
Lo sostiene un'indagine nazionale realizzata dal comitato scientifico di un convegno, in programma a Bologna, sulle nuove tendenze in diagnostica e terapia pediatrica, con il patrocinio della Società italiana di pediatria e quella di tossicologia. Al centro della ricerca, un campione di 600 genitori, con almeno un figlio da zero a 10 anni, che hanno usato farmaci non convenzionali, e che hanno risposto a un questionario. Usate soprattutto per curare stati influenzali e problemi a gola e naso (68,7% dei casi), malattie dell'intestino o dello stomaco (37,3%), disturbi del sonno e del comportamento (30,9%), queste medicine vengono preferite alle altre perchè considerate ''più naturali''. Spesso sono scelte a scopo preventivo (succede più al sud che al nord, 53,3% contro il 38,2%) e somministrate maggiormente ai bambini di età compresa fra uno e tre anni (33,1%).




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