
Quasi 390 milioni di euro pagati direttamente dai cittadini per semaglutide e tirzepatide nel 2025. Il Rapporto OsMed dell'Aifa fotografa la rapida crescita della spesa privata per due farmaci utilizzati anche nel trattamento dell'obesità, mentre l'Agenzia segnala una domanda sempre più estesa oltre la terapia del diabete.
Semaglutide e tirzepatide, cresce la spesa a carico dei cittadini
Nel complesso, gli acquisti privati dei due principi attivi hanno raggiunto almeno 388,2 milioni di euro nel 2025. Il dato emerge dal Rapporto OsMed sull'uso dei medicinali in Italia, che registra per semaglutide e tirzepatide un aumento dell'85,7% dei consumi in Fascia C e del 75,8% della relativa spesa rispetto all'anno precedente.
La crescita assume particolare rilievo perché riguarda la componente pagata direttamente dai cittadini. I due principi attivi sono utilizzati nel trattamento del diabete mellito di tipo 2, ma hanno assunto un ruolo crescente anche nella terapia dell'obesità e nella perdita di peso. Quando ricorrono le condizioni previste per il trattamento del diabete, la prescrizione può invece essere rimborsata dal Servizio sanitario nazionale secondo quanto stabilito dalla Nota 100.
I dati OsMed non consentono, tuttavia, di attribuire automaticamente l'intera spesa privata all'indicazione per obesità. La dimensione raggiunta dagli acquisti fuori dalla rimborsabilità del Ssn segnala comunque un fenomeno che la stessa Aifa dichiara di seguire con attenzione, collegandolo alla crescente domanda di queste terapie anche al di fuori della patologia diabetica.
Per tirzepatide la spesa privata supera quella del Ssn
I numeri permettono di osservare anche una diversa distribuzione della spesa tra i due principi attivi. Per semaglutide, nel 2025 il Servizio sanitario nazionale ha sostenuto una spesa di 430 milioni di euro, ai quali si aggiungono 162,7 milioni di acquisti in Fascia C.
Per tirzepatide il rapporto si rovescia. Gli acquisti privati hanno raggiunto 225,5 milioni di euro, contro 123,4 milioni sostenuti dal Ssn nell'ambito delle condizioni di rimborsabilità previste dalla Nota 100. La componente a carico dei cittadini è dunque circa 1,8 volte quella sostenuta dal servizio pubblico.
La crescita si colloca in un mercato degli antidiabetici che nel suo complesso ha raggiunto nel 2025 una spesa di 1,59 miliardi di euro, in aumento del 34,9% rispetto all'anno precedente. All'interno di questo dato generale, l'espansione degli acquisti privati di semaglutide e tirzepatide rappresenta uno degli elementi che Aifa indica come meritevoli di particolare monitoraggio.
Una crescita che richiede attenzione sull'appropriatezza
La rapidità con cui stanno aumentando gli acquisti privati rende particolarmente importante il monitoraggio dell'impiego di questi farmaci. Semaglutide e tirzepatide hanno indicazioni terapeutiche precise e la crescente domanda legata alla perdita di peso pone anche una questione di appropriatezza, soprattutto quando il trattamento viene ricercato al di fuori di una reale necessità clinica.
La disponibilità ad acquistare il farmaco a proprie spese, infatti, non coincide necessariamente con l'appropriatezza del trattamento. La forte espansione del mercato privato rende quindi rilevante seguire non soltanto l'andamento della spesa, ma anche le modalità di prescrizione e utilizzo, distinguendo il trattamento farmacologico dell'obesità dall'impiego finalizzato alla sola riduzione del peso in soggetti che non presentano le condizioni previste dalle indicazioni terapeutiche.
È anche sotto questo profilo che il monitoraggio annunciato da Aifa assume particolare rilievo, in un mercato che nel giro di un anno ha registrato una crescita dei consumi privati superiore all'85%.




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