
La necessità di un referente per il Centro Studi che non apparisse legato da rapporti precedenti con i membri del CD ma il cui profilo professionale potesse garantire il futuro avviamento di quell’attività di confezionamento e di monitoraggio di studi multicentrici nel quale la Società potesse riconoscersi, era apparsa evidente sin dai primi mesi della nuova Presidenza. Dopo un iniziale, contenuto investimento in strumentazione informatica atta a rendere la SIC autonoma sotto il profilo della gestione e del monitoraggio dei dati, il Centro Studi mise in atto una procedura di censimento delle strutture cliniche che partisse dalle Cattedre di Cardiologia afferenti al raggruppamento scientifico/disciplinare MED/11 e che potesse, della rete iniziale, costituirne l’ossatura. L’occasione per il primo studio fu fornita da Novartis, con la attribuzione al Centro Studi del coordinamento, per l’Italia, di uno studio internazionale finalizzato alla utilizzazione di un anticorpo monoclonale anti‐interleuchina 1 quale trattamento di profilassi cardiovascolare in pazienti affetti da pregresso infarto miocardico e caratterizzati da elevati valori di proteina C‐reattiva. Il Progetto prevedeva l’arruolamento di 6900 pazienti in vari Paesi (poco meno di 300 per l’Italia) da seguire per un arco di quattro anni e mezzo. Sul piano del Congresso annuale sono state create le prestigiose letture Lancisi e Da Vinci, rispettivamente per le Scienze Cliniche e quelle di base, oltre alla creazione del Premio Condorelli, che intendeva essere un riconoscimento ad uno studioso Italiano, a conclusione di carriera, che avesse dato significativi contributi alle Scienze Cardiovascolari di base o applicate, nell’Insegnamento della Cardiologia o nella Pratica Clinica Cardiovascolare. L’attribuzione di questo premio andò per l’anno 2009 al professor Sergio Dalla Volta, e per l’anno 2010 al professor Fulvio Camerini. Nei confronti dei Gruppi di Studio della Società è stato strutturato un incontro biennale (il primo in primavera in sede a Roma ed il secondo in autunno, per le prime due edizioni in Sardegna, in occasione delle Giornate Cardiologiche del professore Giuseppe Mercuro). L’obbiettivo era quello di rinforzare il rapporto tra Società e Gruppi di Studio rappresentando questi ultimi le punte più avanzate della ricerca in ambito societario. Tale positivo rapporto portava al confezionamento di tre articoli, a nome del gruppo di studio di Ecocardiografia, su riviste impattate per il biennio 2009 ‐2010, oltre ad una review da dedicare alle malattie rare edita dai gruppi di studio "Anatomia e patologia cardiovascolare e Cardiomiopatie e malattia del pericardio" e di prossima pubblicazione sul Journal Cardiovascular Medicine.




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