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Studio POET-COPD dimostra la superiorità di tiotropio rispetto al beta agonista a lunga durata d’azione salmeterolo nel ridurre il rischio di riacutizzazioni della BPCO

Studio POET-COPD dimostra la superiorità di tiotropio rispetto al beta agonista a lunga durata d’azione salmeterolo nel ridurre il rischio di riacutizzazioni della BPCO
Pneumologia

I risultati dello Studio POET-COPDTM

I risultati dello studio POET-COPDTM, che ha coinvolto 7.376 pazienti affetti da BPCO di grado da moderato a grave e una storia di riacutizzazioni, dimostrano che tiotropio ha ritardato in maniera significativa la comparsa della prima riacutizzazione della BPCO, con una riduzione del rischio del 17% (p<0,001) rispetto a salmeterolo. Tiotropio ha ridotto il rischio di riacutizzazioni di grado moderato del 14% (p=0,001) e il rischio di riacutizzazioni gravi, che hanno reso necessario l’ospedalizzazione, del 28% (p<0,001) rispetto al beta agonista a lunga durata d’azione salmeterolo.Tiotropio ha, inoltre, ridotto dell’11% in un anno il numero di riacutizzazioni  nei pazienti con BPCO (p=0,002) e diminuito il rischio di riacutizzazioni che richiedono trattamento con steroidi sistemici, antibiotici, o entrambi, rispettivamente del 23%, del 15% e del 24%  (p<0,001) rispetto a salmeterolo.

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“Le riacutizzazioni hanno impatti considerevoli sui pazienti in termini di qualità di vita, morbilità e aumento del rischio di mortalità – ha dichiarato il Professor Dr. Claus Vogelmeier, del Dipartimento di Medicina Interna, Divisione Malattie Polmonari dell’Università di Marburg, Germania e coordinatore dello studio, commentando i risultati dello studio POET-COPDTM  - Questo ampio studio conferma che tiotropio resta il farmaco di prima linea nella gestione della BPCO per contribuire a minimizzare il rischio di riacutizzazioni, già in fase precoce, permettendo, così, ai pazienti di condurre una vita attiva più a lungo”.

Nell’ambito dello studio,  si sono verificate 4.411 riacutizzazioni di BPCO in 2.691 pazienti. Il 44% dei pazienti che hanno manifestato una riacutizzazione erano affetti da BPCO di grado moderato (es. Stadio II GOLD- Global Initiative for Chronic Obstructive Lung Disease). Gli effetti di tiotropio in termini di ritardo della comparsa della prima riacutizzazione e di riduzione della percentuale annua di riacutizzazioni per paziente sono stati consistenti in tutte le analisi  pre-specificate di sottogruppo per età, genere, abitudine tabagica, gravità della BPCO (Stadio GOLD), indice di massa corporea, e utilizzo di corticosteroidi per via inalatoria al basale. Inoltre, i benefici di tiotropio rispetto al beta agonista a lunga durata d’azione salmeterolo sono risultati evidenti già dopo il primo mese di terapia e sono stati mantenuti per l’intero anno di durata dello studio.

Le analisi dello studio POET-COPDTM confermano i profili di sicurezza di tiotropio e di salmeterolo come precedentemente descritti. Le percentuali di eventi avversi seri, che abbiano comportato l’interruzione della terapia o che abbiano avuto esito infausto, sono state simili in entrambi i gruppi in terapia.1

 

Riacutizzazioni della BPCO o ‘Crisi Respiratorie’ nella BPCO

Le riacutizzazioni della BPCO sono un peggioramento acuto dei sintomi della patologia. Per le gravi ripercussioni che hanno sulla salute dei pazienti, le riacutizzazioni vengono anche chiamate ‘crisi respiratorie’. Riacutizzazioni frequenti della BPCO indicano una recrudescenza e una progressione della patologia e sono associate a un’accelerazione del deterioramento della funzione respiratoria nel tempo. Se gravi, poi, determinano un aumento del rischio di mortalità. Le riacutizzazioni possono compromettere gravemente la qualità di vita dei pazienti.Analisi economiche indicano che i ricoveri per riacutizzazioni della BPCO sono responsabili del 40-70% di tutti i costi sanitari sostenuti per i pazienti.]Solo negli Stati Uniti l’onere per i ricoveri ospedalieri è stimato in 6,1 miliardi di dollari.12 Dal momento che questo indicatore è quello che incide maggiormente nella gestione della patologia, gli interventi che  riducono le ospedalizzazioni sono quelli con i maggiori effetti sui costi di trattamento della BPCO in tutti i suoi stadi.

POET-COPDTM è uno studio randomizzato in doppio cieco, double-dummy, a gruppi paralleli della durata di un anno, condotto su 7.376 pazienti con BPCO di grado da moderato a grave in 725 centri di 25 Paesi. Lo studio è stato specificatamente disegnato per confrontare gli effetti sulle riacutizzazioni di due broncodilatatori a lunga durata d’azione, entrambi consigliati dalle linee guida internazionali come terapia di mantenimento della BPCO e d’uso diffuso. “Le riacutizzazioni della BPCO possono verificarsi anche nelle fasi iniziali della malattia (es. stadio II GOLD) e ripresentarsi lungo tutto il decorso della malattia stessa. Poiché costituiscono un considerevole onere economico per chi ne è colpito, per il servizio sanitario, e per la società, la prevenzione delle riacutizzazioni è un obiettivo terapeutico molto importante e centrale per i pazienti affetti da BPCO - ha dichiarato il Professor Klaus Rabe, del Dipartimento di Medicina dell’Università di Kiel, Ospedale Grosshansdorf, Germania – I risultati dello studio POET-COPDTM , che ha messo a confronto due broncodilatatori a lunga durata d’azione, dovrebbero guidare la pratica clinica per la gestione della BPCO e la prevenzione delle riacutizzazioni”.

Bibliografia

[i] Vogelmeier C, Hederer B, Glaab T, et al. Tiotropium versus salmeterol for the prevention of COPD exacerbations. N Engl J Med 2011; 364 (12)

[ii ]DonaldsonGC, Seemungal TAR, Bhowmik A, et al. Realtionship between exacerbation frequency and lung function decline in chronic obstructive pulmonary disease. Thorax 2002; 57: 847-52. 

[iii] Soler-Cataluña JJ, Martínez-García MÁ, Román Sánchez P, et al. Severe acute exacerbations and mortality in patients with chronic obstructive pulmonary disease. Thorax 2005;60:925–31.

[iv]Wedzicha JA, Seemungal TA. COPD exacerbations: defining their cause and prevention. Lancet2007;370:786–96.

[v]Celli B, Decramer M, Leimer I, et al. Cardiovascular safety of tiotropium in patients with COPD. Chest 2010;137:20-30.

[vi]Kesten S, Celli B, Decramer M, et al. Tiotropium HandiHaler® in the treatment of COPD: A safety review. Int J COPD2009;4:397-409.

[vii]Ferguson GT, Funck-Brentano C, Fischer T, et al. Cardiovascular safety of salmeterol in COPD. Chest 2003;123:1817-24.

[viii]Rodrigo GJ, Moral VP, Marcos LG, et al. Safety of regular use of long-acting beta agonists as monotherapy or added to inhaled corticosteroids in asthma. A systematic review. Pulm Pharmacol Ther 2009;22:9-19.

[ix]Hilleman DE, Dewan N, Malesker M, et al. Pharmacoeconomic evaluation of COPD. Chest 2000;118(5)1278-1285.

[x]Strassels SA, Smith DH, Sullivan SD, et al. The costs of treating COPD in the United States. Chest 2001;119(2):344-352.

[xi]Rodriguez-Roisin R. Impacting patient-centred outcomes in COPD: exacerbations and hospitalizations. Eur Respir Rev2006; 15: 99, 47–50.

[xii]Chapman KR, Mannino DM, Soriano JB, et al. Epidemiology and costs of chronic obstructive pulmonary disease. Eur Respir J2006;27:188–207.

[xiii]Global Initiative for Chronic Obstructive Lung Disease. Global strategy for the diagnosis, management and prevention of chronic obstructive pulmonary disease. Updated 2009. https://www.goldcopd.com/Guidelineitem.asp?l1=2&l2=1&intId=2003. (Accessed 10 December 2010).

[xiv]American Thoracic Society and European Respiratory Society. Standards for the Diagnosis and Management of Patients with COPD. 2004. https://www.copd-ats-ers.org/copddoc.pdf. (Accessed: 10 December 2010).

Pneumologia
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