La suprema Corte di Cassazione, con una sentenza del 18 maggio scorso, ha accolto le tesi da "sempre sostenute dal Codacons" in materia di mancata remunerazione dei medici specializzati. Lo sottolinea una nota della stessa associazione dei consumatori, spiegando in particolare che la Cassazione ha riconosciuto che "il termine di prescrizione decennale èda ritenere decorrente dall'entrata in vigore (27 ottobre 1999), della legge n. 370/99, che stabiliva il diritto alla remunerazione in favore di quei medici destinatari all'epoca di alcune sentenze favorevoli emesse dal Tar Lazio, a metàanni 90".
I giudicihanno anche stabilito l'entitàdel risarcimento nella misura di 21,5 milioni di vecchie lire per ogni anno di specializzazione, ossia circa 40mila euro per 4 anni oltre gli interessi. Nello specifico, spiega l'associazione, "la sentenza ha affermato espressamente che la prescrizione in materia di mancata remunerazione dei medici specializzati, si compie, in assenza di appositi atti interruttivi, il 27 ottobre 2009". Pertanto il Codacons ha deciso di "diffidare oggi il ministro dell'Economia Giulio Tremonti e la Presidenza del Consiglio dei Ministri affinchédiano esecuzione spontanea allasentenza per ragioni di equitàa favore anche di coloro che non hanno fatto ricorso".
La finalità del divieto è di garantire la massima efficienza e funzionalità operativa all'Ssn, evitando gli effetti negativi di un contemporaneo esercizio, da parte del medico dipendente, di attività professionale presso strutture accreditate
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