
La particolare celebrazione è prevista venerdì a Riva del Garda alla prima Conferenza nazionale organizzazioni civiche per la salute, promossa dal Coordinamento nazionale malati cronici (CnAmc)-Cittadinanzattiva, Provincia autonoma di Trento e Azienda provinciale per i servizi sanitari di Trento. Conferenza, illustrata a Roma, che partirà della presentazione il X Rapporto sulle politiche della cronicità, dedicato quest'anno all'età pediatrica: 'Minori: diritti rari, costi cronici', di CnAmc-Cittadinanzattiva."Vogliamo festeggiare questo 'non compleanno' - spiega Maddalena Palagalli, presidente del Coordinamento - per sottolineare l'enorme ritardo di un provvedimento necessario, annunciato innumerevoli volte senza esito". Un ritardo "ormai inaccettabile - spiega Tonino Aceti, coordinatore CnAmc Cittadinanzattiva - in particolare per la necessità di poter disporre dei nuovi Lea nell'ottica di un federalismo fiscale, perché si possano definire i costi standard su una base più adeguata". La beffa, inoltre, è che "i nuovi Lea ci sono - aggiunge - sono chiusi nei cassetti dell'Economia. Il 'pacchetto' delle prestazioni essenziali, infatti, stava per essere varato 3 anni fa, con l'allora ministro Livia Turco, ma fu bloccato per una presunta irregolarità a livello di Corte dei Conti. Da quel punto ci sono stati migliaia di annunci di approvazione, mai realizzati". Il risultato è che "molti cittadini - aggiunge Aceti - che soffrono di malattie croniche non ancora riconosciute, come la Bpco, attendono l'approvazione dei nuovi Lea dove vedrebbero riconosciuti i loro diritti". Il 'pacchetto' già pronto, per Aceti, "è soddisfacente - continua - anche perché prevede una maggiore integrazione socio-sanitaria, importantissima per chi ha una disabilità". Insomma, "il fatto che non siano approvati è gravissimo, perché si dimostra lo stacco impressionante che c'è tra il fare della politica e le esigenze reali dei cittadini: mentre i ministeri stanno decidendo se approvare o no, ci sono migliaia di persone che si pagano i farmaci, non hanno riconosciuta la patologia e vivono forti disagi", conclude Aceti. Una diagnosi tempestiva è spesso negata alle persone colpite da malattie rare o croniche in Italia. Come segnalano l'88% delle associazioni che hanno partecipato alla stesura del X Rapporto sulle politiche della cronicità - Minori: diritti rari, costi cronici' - che sarà presentato anch’esso alla I Conferenza Nazionale delle Organizzazioni Civiche per la salute. Il Rapporto che aprirà la Conferenza - dicono gli organizzatori anticipando solo pochi dettagli - "mostra in particolare che sulle malattie rare e croniche il Servizio sanitario nazionale non soddisfa pienamente le esigenze delle persone colpite".

Il ministro conferma la disponibilità dei fondi annunciati e guarda oltre i pronto soccorso: medici, infermieri e altri professionisti nella futura ripartizione.

I dentisti apprezzano il sostegno alle spese mediche degli over 75 e l'aumento del Fondo sanitario. Positiva anche la proposta fiscale per le partite Iva.

Il Governo annuncia cinque miliardi per la salute, ma 1,6 finanziano il voucher per gli anziani. Nel Fondo sanitario risorse anche per pronto soccorso e farmaci.

I presidenti regionali chiedono risorse per compensare l'aumento dei costi sanitari. Dai contratti ai farmaci innovativi, cresce la pressione sui bilanci.
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