
''Abbiamo notizia fondata - afferma Piccinini - che il Governo intenda ridurre drasticamente i Lea togliendo importanti prestazioni, in particolare di laboratorio e diagnostica per immagini''. Non si tratta, commenta, ''di un'operazione volta a realizzare maggiore appropriatezza, quanto piuttosto di una drastica riduzione dei livelli essenziali di prestazioni che garantiscono il diritto alla salute e alle cure''. Buona parte di tali prestazioni, fa sapere Piccinini, ''sarebbero riservate solo ai cosiddetti 'vulnerabili sanitari e sociali' o a patologie 'estreme', mentre tutti gli altri cittadini sarebbero costretti a pagarsi per intero prestazioni fino ad oggi garantite interamente, o con una parziale compartecipazione alla spesa, dal servizio sanitario nazionale''. Questa distinzione, che colloca all'interno del Ssn solo i cittadini cosiddetti 'vulnerabili', per la sindacalista Cgil ''e' una lesione grave del principio di universalita' e rischia di essere l'anticamera della fuoriuscita dal Ssn di milioni di persone, per spingerle verso i fondi privati. Tutto cio' porta diseguaglianze e ingiustizie''. Ora, conclude la sindacalista, la definizione dei Lea ''deve essere concordata con la Conferenza delle Regioni: anche a loro ci rivolgiamo per fermare, sul nascere, questo inaccettabile attacco al diritto alla salute e alle cure dei cittadini''.



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