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Diabete, da novembre anche in Italia la metformina. Simg: è la patologia che più impegna i medici di medicina generale

Diabetologia

 Da un'indagine Eurisko su 180 diabetici e' emerso infatti che i diabetici di tipo II devono prendere ogni giorno mediamente 6,2 compresse tra quelle per curare il diabete e le altre per malattie associate, come ipercolesterolemia, ipertensione, insufficienza renale, disturbi circolatori. E spesso, come ha evidenziato l'indagine, si finisce per dimenticarne qualcuna. Succede al 38% delle persone in terapia antidiabetica orale, con una media di una volta a settimana. Il 72% lamenta problemi nel prendere i farmaci, principalmente costituiti dall'elevato numero di compresse e dalla difficolta' a deglutirle per la loro grandezza.  ''Poter disporre della metformina solubile - spiega Carlo Bruno Giorda, presidente dell'Associazione Medici Diabetologi (Amd) - e' un passo avanti molto importante, perche' rende piu' facile l'assunzione del farmaco, soprattutto nelle persone anziane o reduci da ictus che hanno difficolta' nella deglutizione, migliorando il risultato della cura''.

Un cambiamento positivo anche secondo i medici di famiglia, come rileva Gerardo Medea, della Societa' italiana di medicina generale (Simg), ''perche' il piu' delle volte la decisione di un paziente di interrompere o non seguire accuratamente una cura per una malattia cronica, come il diabete, deriva proprio dalla complessita' del trattamento, dal numero totale di compresse giornaliero, dalla presenza di effetti indesiderati e dalla difficolta' di deglutizione''. Il diabete mellito di tipo II e' la seconda patologia per carico di lavoro e assorbimento di risorse sanitarie per i medici di medicina generale, dopo l'ipertensione, ma e' il primo se si considerano le prime 30 ragioni di consultazioni a paziente in un anno, con una media di 7,57 registrate nel 2009.

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E' quanto emerge dai dati presentati da Gerardo Medea, responsabile dell'area metabolica della Societa' italiana di medicina generale (Simg).  ''Il diabete mellito - spiega - e' una delle patologie con il carico maggiore per i medici di base e assorbe moltissime risorse sanitarie: rappresenta il 5,3%, dopo l'ipertensione che e' quasi il 16%. A seguire ci sono i disordini del metabolismo dei lipidi con quasi il 4%, e le malattie dell'esofago al 2,5%''. Tuttavia, se si vanno a vedere quali sono state le prime 30 patologie, in media, per cui un paziente si e' rivolto al medico di famiglia tra il 2005 e 2009, si puo' vedere ''che il diabete mellito e' al primo posto, passato da 7,11 a 7,57 in 4 anni, seguito da altre forme di cardiopatia ischemica cronica, con 7,3 contatti nel 2009''. A seguire ci sono l'infarto (7,2), il morbo di Parkison (6,65), l'ipertensione (6,59) e le psicosi schizofreniche (6,09). Tornando al diabete, il suo impatto si vede anche a livello di farmaci prescritti. ''Il numero medio di scatole per ogni prescrizione - conclude Medea - e' di 1,5, in un mese sono 3,5. Molti di questi pazienti pero' sono colpiti anche da altre malattie, e quindi sono costretti a prendere in modo continuativo altri farmaci: il 20% circa 1-2, il 47,8% da 3 a 6, e il 25% da 7 a 10''.
Diabetologia
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