Una cospicua letteratura è disponibile sulla patologia diabetica, ma molto meno si comprende ed è noto sulla neuropatia diabetica periferica dolorosa (PDPN), complicanza cronica ed invalidante del diabete mellito. Molteplici meccanismi sono stati proposti, ma attualmente la terapia farmacologica è in grado esclusivamente di limitare la progressione della malattia.
La gestione farmacologica è garantita con antidepressivi, anticonvulsivanti, oppioidi, tutti farmaci il cui utilizzo è limitato a causa dell’enorme profilo degli effetti collaterali. La stimolazione del midollo spinale (SCS) è una strategia ampiamente utilizzata per la gestione dei vari stati di dolore cronico neuropatico. Negli ultimi dieci anni, sta però aumentando l'interesse per l'utilizzo della metodica, ampliando l’applicabilità anche al trattamento della neuropatia diabetica periferica dolorosa. L’articolo recentemente pubblicato su “Current Pain and Headache Reports” esamina i meccanismi fisiopatologici della neuropatia diabetica periferica dolorosa, meccanismi proposti di stimolazione del midollo spinale, e il ruolo di questi ultimi per il trattamento della neuropatia diabetica.
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Soprattutto se rossa e lavorata, analisi su 2 milioni di persone
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