In Europa dovranno essere armonizzate anche le procedure per autorizzare le modifiche ai medicinali già in commercio.
Lo ha deciso il Parlamento europeo approvando una direttiva che rende applicabile a tutti i medicinali - indipendentemente dalla procedura con cui sono stati autorizzati nei singoli Stati membri - gli stessi criteri di valutazione, approvazione e gestione amministrativa delle variazioni apportate dopo la loro prima commercializzazione. Si tratta di modifiche di rilievo - come l'introduzione di nuove indicazioni terapeutiche o di nuovi metodi di somministrazione del medicinale, ad uso umano o veterinario - che oggi vengono trattate in modo diverso nei singoli Stati membri. L'obiettivo della direttiva, approvata a grande maggioranza dagli europarlamentari, è garantire al meglio la salute pubblica e ridurre gli oneri amministrativi. I 27 dovranno conformarsi alle nuove disposizioni entro 18 mesi e 20 giorni dalla loro
Presentati da Johnson & Johnson in occasione della Digestive Disease Week di Washington i risultati dei tre studi registrativi sul trattamento di colite ulcerosa e malattia di Crohn
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Il decreto approvato dal Senato interviene sugli acquisti dei farmaci senza concorrenza e accelera sulla telemedicina. Ma tra accesso e gestione della terapia resta uno scarto
Via libera nel Lazio agli inibitori Pcsk9 in farmacia. La scelta va nella direzione indicata dal sottosegretario Gemmato, ma riapre il tema dell’equità tra territori
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