''Dai dati dello scorso anno - spiega il direttore generale Luigi Macchi - e' emerso che al pronto soccorso pediatrico gli accessi piu' numerosi sono quelli di bambini 'non gravi', con codici bianchi o verdi, che giungono nella maggior parte dei casi senza aver prima contattato il pediatra di famiglia. Per questo abbiamo avviato la sperimentazione, con il principale obiettivo di favorire il corretto ricorso ai pediatri del territorio e di creare dei 'percorsi preferenziali' e di continuita' fra pediatra di base e struttura ospedaliera''. Per il bambino che arriva all'ospedale, accanto al codice di triage (bianco o verde) viene inserito il simbolo della chiocciola (@) che garantira' minori tempi di attesa rispetto a chi non e' stato ancora visto dal pediatra.




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