
''Non si tratta di un segnale di allarme grave, ma e' piuttosto il segno che i sistemi di sorveglianza virologica sul territorio stanno funzionando bene'', afferma il direttore del dipartimento malattie infettive dell'Istituto superiore di sanita' (Iss), Gianni Rezza. I primi casi influenzali si verificano di solito intorno al mese di novembre, spiega l'esperto, ''ma quando i sistemi di sorveglianza virologica funzionano bene, isolamenti sporadici dei virus influenzali sono possibili anche nei mesi estivi. Questo perche' i virus influenzali, sia di tipo A che di tipo B, non scompaiono del tutto, anche se nei mesi caldi la loro attivita' rimane ad un livello molto basso''. Inoltre, sottolinea Rezza, ''i virus influenzali di tipo B non danno solitamente luogo ad epidemie, pur cominciando a circolare''. Dall'epidemiologo arriva anche l'esortazione a non trascurare la vaccinazione antinfluenzale: ''Il vaccino per la stagione 2012-13 - sottolinea - e' stato messo a punto, e contiene un virus AH1N1 uguale a quello delle passate stagioni e varianti dei virus A e B''. Proprio a fronte ''di queste variazioni, anche se lievi, nei virus influenzali A e B - avverte Rezza - e' opportuno che i soggetti a rischio, a partire da anziani e malati cronici, si vaccinino, dal momento che la vaccinazione dello scorso anno non protegge dalle nuove varianti virali''.




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