
Così, succede che al Meridione 1 parto su 3 avvenga in strutture non eccellenti: attrezzate in modo inadeguato e con un numero minore di 1.000 parti annui effettuati. La fotografia del nascere in Italia è stata illustrata in occasione della presentazione del I Congresso nazionale della Federazione italiana di ostetricia e ginecologia (Fiog), in programma a Roma. Il Congresso tiene anche a battesimo la neonata Fiog, che riunisce ben 20 società scientifiche del settore. E che la nascita sia un momento cruciale lo dimostrano anche i dati sui presunti errori medici: il settore ostetricia e ginecologia si colloca infatti al secondo posto, dopo l'ortopedia, per numero di contenziosi, ed al primo posto per entità dei risarcimenti. Ma la preoccupazione, affermano gli esperti, è soprattutto per la 'forbice' nel Paese: ''C'è una grande differenza fra il partorire in una struttura dove si effettuano 200-300 parti l'anno e in una dove il numero di parti è oltre 1500 - ha affermato il presidente della Associazione ginecologi universitari italiani (Agui) Massimo Moscarini - la formazione degli operatori sarà diversa, come la struttura, talvolta non adeguatamente attrezzata per motivi economici''. Un esempio: spesso nelle strutture con meno nascite, sottolinea l'esperto, ''manca il III livello che permette l'assistenza dei neonati a rischio con patologie o di basso peso''. Insomma ci sono realtà diverse, e le peggiori sono al Sud.
- PARTO A RISCHIO, A SUD 1 NASCITA SU 3 IN STRUTTURE NON AL TOP: Ottanta parti su 100 non hanno problemi, ma 10 possono essere ad altissimo rischio per mamma e bambino. Per avere un ''livello di garanzia ottimale - ha rilevato Claudio Donadio, primario di ostetricia e ginecologia all'Ospedale San Camillo di Roma - la struttura ospedaliera dovrebbe praticare almeno 1000 parti l'anno''.

Una revisione riunisce 21 revisioni sistematiche e 239 studi sugli interventi di cura per la dismenorrea: evidenze favorevoli soprattutto per FANS, esercizio fisico e termoterapia, con risultati promettenti anche per zenzero, finocchio e agopressione

L’OMS e i partner internazionali lanciano una roadmap globale 2026-2035 per contrastare preeclampsia ed eclampsia, rafforzando ricerca, diagnosi, accesso ai medicinali, assistenza clinica e sistemi sanitari.

I dati preliminari del sistema di sorveglianza ostetrica ItOSS mostrano una forte riduzione del ricorso a uno degli interventi più invasivi nelle emergenze ostetriche. A Roma specialisti internazionali discutono strategie e buone pratiche per miglior

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