Lavori che per molti osservatori sarebbero ormai l’unica spiegazione plausibile dei ritardi con cui si sta procedendo all’insediamento delle commissioni. Il dpcm 298/94, come detto, non c’entra: è vero che lo spazio concesso ai valutatori nell’attribuzione dei punteggi porterà molti candidati a maturare totali diversi da un posto all’altro, ma una legge può essere modificata soltanto da un'altra legge e i tecnici regionali non hanno intenzione di emanare provvedimenti che alla fine aumenterebbero soltanto il contenzioso. L’attenzione, invece, sarebbe concentrata su tutti quei titoli – a partire dalle lauree triennali – che il dpcm del ’94 non poteva prendere in considerazione perché spuntati soltanto successivamente.
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fonte: Federfarma




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