Gli errori su farmaci e medicinali sono le cause di effetti avversi piu' comuni evitabili, nonche' responsabili di oneri per le finanze pubbliche stimabili tra i 4,5 e 21,8 miliardi di euro l'anno. Si tratta principalmente di errori nei processi prescrizione, fornitura, dispensazione, preparazione, gestione o monitoraggio dei medicinali nella pratica clinica. A evidenziarlo e' l'Ema, l'autorita' regolatoria europea sui farmaci, in occasione di un suo workshop appena concluso sugli errori sui farmaci.
In Europa, il tasso di errori sui farmaci nelle cure primarie e' stimato essere del 7,5% al momento della prescrizione e dello 0,08% in quello della distribuzione, mentre a livello ospedaliero oscilla tra lo 0,3% e il 9,1% per la prescrizione e l'1,6% e il 2,1% per la dispensazione. Secondo l'Ema e' necessaria una stretta collaborazione con le autorita' nazionali per la sicurezza dei pazienti, la Commissione europea, pazienti e professionisti sanitari per contrastare questo problema. La legislazione europea sulla farmacovigilanza fornisce una chiara cornice legale sulla condivisione dei dati sugli errori sui farmaci che possono essere dannosi.
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fonte: ema
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