
''Per quanto ci sia buona volontà - ha commentato Paolo Misericordia, responsabile del Centro studio - e l'uso di nuove tecnologie, c'è ancora molto da fare''. Tuttavia alla base delle Aggregazioni funzionali territoriali c’è proprio la sanità elettronica che mette in relazione le varie figure delle strutture. A cominciare per primo è il territorio dell’Asl 2 di Lucca che sarà costituito dalle Aft (aggregazioni funzionali territoriali), gruppi di medici di medicina generale che operano in un territorio omogeneo (ma senza confini netti e invalicabili), presso gli ambulatori attualmente utilizzati, e coordinati da uno di loro, eletto dai colleghi, che mantiene rapporti diretti e costanti con l’azienda sanitaria. Ai componenti (da un minino di 21 ad un massimo di 27 per ciascun insieme) viene affidata la tutela della salute della popolazione di riferimento. Dopo la prima fase, si dovrebbe passare ai medici della Continuità Assistenziale (ex Guardia Medica) che svolgeranno il loro servizio non tanto per le emergenze notturne - per le quali c’è sempre il 118 come servizio di emergenza territoriale -, ma per integrare e potenziare le attività assistenziali, che di solito vengono svolte dai medici di medicina generale fuori dai loro ambulatori (assistenza domiciliare, assistenza presso gli ospedali di comunità, assistenza presso le Rsa, visite urgenti), nella logica, appunto, della continuità assistenziale sul territorio. Nelle Aft sarà anche possibile sperimentare la diagnostica di primo livello (elettrocardiogrammi, ecografie, ecocolordoppler), per esaurire quanto più possibile il problema di salute di un cittadino all’interno dell’Aft: questo porterà a un minor ricorso all’ospedale, inteso come diminuzione di accessi impropri al pronto soccorso e ricoveri ospedalieri impropri. L’altro elemento portante dell’organizzazione sanitaria territoriale saranno le Uccp (Unità Complesse di Cure Primarie), che in Toscana si identificano con il sistema delle Case della Salute (Marlia e Piazza al Serchio). Ci sono allo studio almeno altri due importanti progetti di case della salute: una presso l’area Campo si Marte dopo l’attivazione del nuovo ospedale S.Luca, e una presso uno dei due presidi ospedalieri della Valle in funzione della riorganizzazione dei reparti di degenza.
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Fonte: fimmg. Asl 2 Lucca


Il nuovo segretario generale arriva alla guida della Federazione con un'esperienza di accordi territoriali, una posizione netta sulla convenzione e una visione organizzativa già sperimentata.


Le risorse restano 235,8 milioni, ma fino alla metà delle quote regionali potrà finanziare le apparecchiature delle Case di Comunità. Agli studi di MMG e PLS le somme residue, con priorità alle aree interne e integrazione con telemedicina e Fse
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