
“A nostro avviso l’attuale modello europeo e italiano di Welfare, è un eccellente e illuminato esempio di politica che lo Stato attua a tutela e vantaggio di tutti i cittadini, soprattutto delle fasce più deboli ed economicamente svantaggiate”, spiega una nota dell’associazione dei giovani farmacisti. “È condivisibile, tuttavia, la proposta che il sistema vada aggiornato e modellato alla luce delle nuove evidenze scientifiche, delle priorità epidemiologiche e del mutare delle condizioni sanitarie e delle aspettative di vita della popolazione e anche alle limitate disponibilità delle risorse” continua la nota che ribadisce lo scetticismo di Fenagifar per il disegno politico che emerge dagli ultimi provvedimenti legislativi. “La farmacia, i professionisti del settore e i cittadini vivono in Italia un evidente disagio poiché l’incertezza normativa produce preoccupazioni e non da prospettive di futuro” conclude la nota. “Ribadiamo con fermezza il convincimento della valenza sociale del modello di esercizio farmaceutico, inserito nel Sistema Sanitario Nazionale, rivolto alla Pharmaceutical Care e consideriamo poco percorribile la strada verso la quale si vorrebbe andare che ci porterebbe verso il “modello anglosassone” (caratterizzato dalla farmacia-drugstore) in cui si annullerebbero le valenze sanitarie offerte al pubblico dalle professionalità costruite nel tempo presenti in modo capillare nel territorio”.
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Fonte: fenagifar




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