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Veneto, pensionati contro i medici per il mancato avvio delle aggregazioni

Sanità pubblica

Ma il problema della resistenza dei medici di base a riorganizzare il proprio servizio in sedi associate, aperte 12 ore al giorno e integrate dalla presenza di infermieri, attrezzature medicali e guardia medica nelle ore notturne, è solo l'ennesimo inciampo sul percorso di avvio nuovo piano sociosanitario regionale, approvato dal Consiglio regionale nel giugno 2012. "Invito la commissione Sanità a verificare a tutto campo l'applicazione del piano sociosanitario e il rispetto delle varie scadenze previste dalla legge - ha scandito il presidente del Consiglio Clodovaldo Ruffato, presenti il presidente e il vicepresidente della commissione Leonardo Padrin e Claudio Sinigaglia, oltre ai consiglieri, Bruno Pigozzo, Pd, Diego Bottacin, Verso Nord, Pietrangelo Pettenò, Sinistra veneta e Gennaro Marotta, Idv, al termine dell'incontro con la delegazione del Cupla. "Il piano sociosanitario non è fatto solo di schede ospedaliere e territoriali - ha aggiunto Ruffato - ma prevede una serie di provvedimenti di riorganizzazione della rete sanitaria e assistenziale, come la riorganizzazione della medicina di base, che ne costituiscano l'ossatura, anzi il prioritario presupposto per il ridisegno della mappa degli ospedali". "Già dal prossimo 6 giugno la commissione darà avvio alla ricognizione sull'attuazione effettiva della legge più importante prodotta dal Consiglio per i veneti - ha prontamente replicato il presidente Padrin - Gli indirizzi dati dal Consiglio non possono essere disattesi dalla Giunta". A sollecitare l'immediata reazione del presidente Ruffato e della commissione Sanità sono stati i rilievi documentati mossi da Marino Bianchi e Lino Ferrin, rispettivamente presidente e vicepresidente del Cupla, il coordinamento unitario di otto categorie di pensionati del lavoro autonomo del Veneto, in rappresentanza di 300 mila pensionati: il nuovo piano sociosanitario valorizza i medici di base prevedendo la riorganizzazione del loro servizio in modo integrato e associato, su base territoriale, in modo da garantire continuità assistenziale 24 ore su 24. Invece, a seguito delle difficoltà incontrate nella negoziazione contrattuale con la categoria, la Giunta regionale - ha denunciato il Cupla - sta privilegiando la semplice messa in rete degli ambulatori dei medici di base, a scapito della riorganizzazione in forma integrata. "La medicina in rete non è prevista nel piano approvato un anno fa e la delibera che riconosce un integrativo ai medici in rete rappresenta un inutile dispendio di denaro pubblico - rileva il Cupla - Chiediamo al Consiglio di farsi garante del rispetto delle decisioni che ha assunto, a garanzia dei diritti di tutti i cittadini veneti, che meritano di avere una copertura medico-assistenza territoriale efficace ed efficiente, che eviti inutili code ai servizi di pronto soccorso". Da qui l'immediato impegno della commissione a mettere sotto la lente tutte le scadenze e i processi applicativi del piano di riorganizzazione della sanità veneta approvato undici mesi verificando la congruità dei provvedimenti di Giunta sinora assunti, in attesa dell'adozione delle sospirate schede di programmazione ospedaliere e territoriali.

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Fonte: Cupla, regione veneto

Sanità pubblica
Commenti
DA
Diego Albieri
Le cosiddette aggregazioni funzionali territoriali (AFT) h 24 sono costose e, al momento, irrealizzabili. Chi pagherebbe i locali, il personale, il materiale ecc. ecc.? Secondo i pensionati del CUPLA basterebbe togliere ai medici l'indennità informatica, di rete e per il personale di studio dirottando le somme sulle ATF, illudendosi che quei 4 soldi basterebbero. Ma dove vivono i pensionati del CUPLA, su Marte? Non vedono che inesorabilmente, anno dopo anno, i fondi della sanità vengono tagliati senza pietà? Per il momento, comunque, sembra che noi MMG vivremmo ancora per qualche anno nel "limbo" della medicina rete che, peraltro, non è ancora stata integralmente realizzata. Per caso qualcuno vuole privatizzare la sanità puntando, anche nella medicina di famiglia territoriale al project financing?
Rispondi
08/06/2013 10:42

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