
Nell’incontro il sindacato titolari ha scambiato le informazioni in suo possesso (frutto di segnalazioni provenienti dalle farmacie) con quelle a disposizione delle due sigle della distribuzione intermedia e si è fatto portavoce delle preoccupazioni dei suoi associati per gli effetti che queste pratiche potrebbero avere sulla sostenibilità della filiera: non sono in discussione né la libertà d’impresa né la libera contrattazione commerciale tra aziende, va però capito come rapportare tali iniziative alle norme del d.lgs 219/2006 sui margini di legge e sul servizio minimo cui è obbligato il grossista; dal canto loro, i rappresentanti della distribuzione hanno fatto presente che ormai sul farmaco le aziende dell’ingrosso lavorano in perdita. Le tre sigle si sono lasciate con l’impegno di riprendere a breve la discussione per arrivare a una sintesi gradita a tutti e rispettosa delle dinamiche di mercato.
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Fonte: federfarma




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