
''Lanciamo questa nostra richiesta - spiega Riccardo Palmisano, vicepresidente di Assobiotec - in un momento in cui si sta lavorando al Patto per la Salute e le Regioni sono alla ricerca di una posizione comune. Chiediamo alle Regioni del Nord, che da sole rappresentano il 30% della spesa per la salute e oltre il 50% degli investimenti industriali, di farsi portavoce delle biotecnologie come valore''. La situazione industriale italiana è infatti, prosegue Palmisano, ''sempre più difficile, con sempre più centri di ricerca farmaceutica che chiudono e nessun nuovo insediamento. Le giovani imprese biotech italiane stanno diventando sempre più piccole e non sono nella condizione di poter competere con quelle degli altri Paesi europei''. Le richieste di Assobiotec sono molto chiare: ''prima di tutto deve esserci un adeguamento del tetto ospedaliero della spesa per i farmaci a dimensioni realistiche - conclude Palmisano -. Poi la riduzione dei tempi di accesso ai farmaci, ora superiore all'anno a livello nazionale, cui si aggiungono altri mesi a livello regionale. Poi vorremmo il rispetto della proprietà intellettuale, la riduzione dei comitati etici e un credito di imposta non incrementale''.
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Fonte: assobiotec




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