
L'Italia non ha recepito la direttiva sui medicinali falsificati e ha due mesi di tempo per mettersi in regola, altrimenti la Commissione Ue la deferirà alla Corte di giustizia Ue. La direttiva, spiega Bruxelles, ha come obiettivo evitare che i medicinali falsificati finiscano negli ospedali.
Stabilisce quindi norme uniche di controllo e sicurezza, assicurando una più semplice identificazione e aumentando le verifiche alle frontiere. La scadenza per mettersi in regola con la direttiva era gennaio scorso, per questo la Ue ha avviato la procedura con l'Italia che ora deve rispondere entro due mesi.
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Fonte: Ue
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