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Più longevi gli italiani ma anche con più acciacchi

Medicina Generale

 E' quanto spiega da Emanuele Scafato, direttore del Reparto Salute della popolazione dell'Istituto Superiore di Sanità commentando lo studio della rivista Lancet sulla longevità dei 25 paesi dell'Unione. ''Dallo studio si vede anche un'altro dato molto significativo e preoccupante - commenta Roberto Bernabei, presidente della Società Italiana di Gerontologia e Geriatria - noi spendiamo pochissimo del nostro PIL per l'assistenza agli anziani, solo lo 0,12%, meno della Lettonia (0,14%), la Svezia spende il 2,57%''. Condotto da Carol Jagger e Francesco Moscone dell'Università di Leicester, lo studio mostra che i maschi italiani sono i più longevi in Europa (aspettativa di vita di 80,4 anni), le donne al secondo posto dopo la Francia (85,4). Ma per il numero di anni vissuti in buone condizioni di salute, l'Italia lascia il primato alla Danimarca, sia per gli uomini (23,6 anni che in media restano da vivere in salute dopo i 50 anni), sia per le donne (24,1). L'Italia si assesta sui 20 anni, che è sempre buono ma indica che comunque gli italiani non invecchiano in salute, sottolinea Scafato: ''infatti gli ultimi 3-5 anni di vita sono vissuti in malattia per le donne, inoltre da noi peggiora la salute mentale, aumentano le demenze e il 60% di tutti i farmaci viene consumato dagli ultrasessantenni''. ''Siamo il paese in Europa con meno servizi per gli anziani - aggiunge Bernabei - abbiamo solo il 2% degli ultrasessantacinquenni in residenze sanitarie assistenziali (RSA) e solo l'1% ha assistenza domiciliare, mentre nessun paese europeo è sotto il 5% per RSA e assistenza domiciliare''

Medicina Generale
Commenti
LA
Luciano Adami
Cara redazione di DottNet, sono un geriatra e lavoro in una geriatria da 34 anni. volevo dire, se me lo lasciate dire , che per quanto riguarda la spesa per la geriatria, i nostri reparti sono penalizzati dai famigerati DRG, cioe' dal sistema architettato in maniera tale che alle nostre" aziende "ospedaliere, o case di cura private,non conviene investire e spendere per gli anziani, in quanto fornitori di DRG da pochi soldi! Conviene invece mettere protesi-anche ai dementi allettati!, o applicare sofisticatissimi PM cardiaci,etcetc. Nel mio ospedale le ortopedie , l'oculistica , le cardiologie hanno l'aria condizionata da anni, mentre noi ancora ci seviamo di qualche pinguino, che spesso e' inutilizzabile per l'impianto elettrico insufficiente.Pertanto quando leggo questi clamorosi annunci di Piano salvaanziani di ogni estate, io mi rattristo perche', dopo tale roboante annuncio, vedo solo il nulla, anzi se osiamo chiedere di condizionare meglio il reparto pieno di anziani con pluripatologie esposti ai colpi di calore, veniamo cacciati via dagli uffici che contano in malo modo e con il rimbrotto che noi "non si produce" denaro e non salute, naturalmente! Io penso che sia ormai ora-se vogliamo veramente essere seri e ridurre la spesa ospedaliera, rivedere il sistema dei DRG, che e' un sistema -cosi' come e' applicato senza controlli-che favorisce gli abusi da parte di specialita' assai redditizie, umiliando invece specialita' come la geriatria appunto. Nessuno si chiede mai perche' improvvisamente tutti si cambiano anche, ginocchia, e spalle e si mettono PM cardiaci, quando 10 aa fa si doveva supplicare di mettere un elettrodo ad un anziano con sincopi ripetute? Signori ministri, statali, regionali, provinciali e comunali per favore, smettetela coi piagnistei estivi e risparmiatevi la figuraccia che ogni anno fate. Se volete veramente aiutare i nostri anziani, i piu' deboli, investite di piu' per la loro tutela, anche se non hanno il cognome Englaro!. Un medico stufo di esser preso in giro. Dr. luciano adami
Rispondi
21/04/2010 11:11

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