|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

Manovra d'estate e pensionamenti obbligati: riflessioni e suggerimenti

Manovra d'estate e pensionamenti obbligati: riflessioni e suggerimenti
Medicina Generale

Se non si vuole rischiare di essere collocati a riposo contro la propria volontà, attenzione quindi a presentare ed accettare domande di riscatto degli anni di laurea e di specializzazione. Non si sta parlando, in questo caso, dei medici giovani neoassunti o che comunque hanno iniziato a lavorare in ospedale dal 1996 in poi, e che quindi hanno un calcolo fondato esclusivamente sul sistema contributivo; per costoro non si può infatti parlare di anzianità contributiva massima di 40 anni, perché il sistema contributivo consente di valorizzare tutti i versamenti previdenziali in funzione della loro entità.
Rischiano invece di pentirsi della loro scelta di riscattare gli anni di studio tutti quei medici dipendenti, oggi sessantenni, che verranno liquidati con il sistema retributivo (perché avevano più di 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995) e che proprio per colpa del riscatto oggi sono prossimi a conseguire i 40 anni di anzianità assicurativa, mentre magari hanno un’anzianità effettiva di servizio di soli 30/35 anni. Dunque: con riferimento a questi professionisti, se si vuole andare in pensione prima del tempo e magari incrementare la libera professione il riscatto rimane una scelta giusta ed opportuna (anche se dopo i 50 anni di età il suo costo è molto elevato); se invece si ha un’anzianità di servizio elevata e si è attaccati al proprio posto di lavoro, meglio tenersene alla larga.
Medesimo discorso per i medici e gli odontoiatri già specialisti ambulatoriali e addetti all’emergenza territoriale, alla medicina dei servizi ed alla continuità assistenziale che sono transitati a rapporto d’impiego. Tuttavia, per quelli fra loro che hanno scelto di conservare l’iscrizione all’Enpam ai fini previdenziali (generalmente l’opzione più vantaggiosa) potrebbe esserci una via d’uscita.
Il legislatore, infatti, parla del compimento dell’anzianità contributiva massima di 40 anni quale requisito per la risoluzione del rapporto, facendo evidentemente riferimento alla disciplina delle pensioni pubbliche (Inpdap). Ma presso i Fondi Enpam dei medici convenzionati non si può parlare di un’anzianità assicurativa massima, perché nel calcolo della pensione vengono considerati tutti gli anni di contribuzione, anche oltre i 40 (possono essere anche 45, 50, eccetera e sono tutti utili a pensione).
E’ quindi molto probabile che, una volta accertato che si tratta di professionisti iscritti all’Enpam, le Asl mollino la presa e consentano la prosecuzione del rapporto. Se però così non dovesse avvenire, gli interessati potranno presentare alla struttura un ricorso gerarchico (eventualmente recepibile in sede amministrativa), nel quale eccepiranno la non applicabilità della norma alla loro specifica posizione.


 

Medicina Generale
Commenti

I Correlati

Medicina Generale
Leggimi

Esami del sangue, il digiuno potrebbe non essere necessario per tutti gli analiti

Teresa Brusco · 13/10/2026 15:11
Il digiuno prima del prelievo viene spesso richiesto come misura standard per ridurre la variabilità preanalitica, ma non tutti gli esami sembrano risentirne in modo clinicamente significativo. Un ampio studio condotto su 101.148 pazienti adulti, mostra che la durata del digiuno ha superato le soglie di rilevanza analitica per un numero limitato di parametri. Le differenze confermate nei confronti all’interno dello stesso paziente hanno riguardato 10 analiti, tra cui glucosio, trigliceridi, γ-glutamil transferasi e lipasi.
Medicina Generale
Leggi Tutto

Ultime News

Siamo oltre 250.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.