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Il 16 per cento delle morti attribuibile a mancanza di attività fisica

Medicina Interna Redazione DottNet | 03/04/2014 14:49

"Il 16% delle morti sono attribuibili a mancanza di attività fisica" e l'eccessiva sedentarietà ha "le stesse conseguenze del fumo dal punto di vista delle malattie cardiovascolari. Eppure, in Gran Bretagna, solo il 39% uomini e 29% donne fanno la quantità di ore settimanali di sport consigliata".

E' quanto ha spiegato Greg Whyte, professore della Liverpool John Moores University nel corso della conferenza "Perché è importante ridurre le calorie", organizzata dalla 'Associazione Internazionale Dolcificanti'(ISA). "A fronte dei gravi rischi dovuti al sovrappeso - ha aggiunto - la soluzione non si trova in una cura miracolosa ma nei piccoli gesti della vita quotidiana". Se lo sport è importante, non è l'unica cosa da fare. "Ridurre l'apporto calorico della propria dieta di sole 100 calorie al giorno può già fare la differenza", spiega James Hill, della University of Colorado. "Molti piccoli cambiamenti - sottolinea - hanno però, alla lunga, un impatto importante. Ad esempio, gli studi dimostrano che rimpiazzando bevande zuccherate con bevande a base di dolcificanti non calorici, la pressione del sangue decresce dopo 10 settimane".

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fonte: ansa

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