|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

Lorenzin, le malattie croniche rappresentano un costo insormontabile

Sanità pubblica


E' il messaggio del ministro della salute Beatrice Lorenzin in occasione del convegno Ue a Bruxelles dedicato a questo tema, che ha ricordato che le malattie croniche hanno un impatto che pesa "per il 70%" sul servizio sanitario nazionale. La "sfida" è quindi "rendere sostenibile" la situazione "in Italia come in Europa dove abbiamo tutti gli stessi problemi", ossia garantire allo stesso tempo cure di altissima qualità per i malati, gestirne la cronicità e puntare quindi sulla prevenzione, dall'alimentazione allo sport a stili di vita corretti. "Questo - ha concluso il ministro - è l'obiettivo della lotta europea contro il tabacco, l'alcol, i grassi, che permetterà di liberare miliardi di euro di risorse per fare vivere meglio i cittadini italiani ed europei".

pubblicità

Sanità pubblica
Commenti
AF
Adriana Fasiolo
Peccato che se ne parli da anni alla nausea e peccato che nei fatti da anni questo non avvenga e per i politici, spesso trasversalmente, nei fatti sanità= ospedale .Le risorse continuano a riversarsi infatti per l'edilizia sanitaria e poco si investe per la prevenzione. Siamo ad esempio in possesso di un vaccino contro la polmonite pneumococcica che come noto è il più frequente agente eziologico della polmonite , ma per vaccinare i soggetti a rischio dobbiamo per prima cosa individuarli.....e di norma i dati dei soggetti a rischio, se ci sono!, non sono completi, sono fortemente sottostimati (si basano infatti , sulle esenzioni per patologia e sulle diagnosi di dimissione) ....Quindi per puntare sulla prevenzione e sulla cronicità dobbiamo strutturare seri progetti in collaborazione con i MMG e allora avremo certamente delle ricadute positive sia in termini di salute che di costi. Finchè diamo spazio ad altre "logiche" continueremo ad ascoltare i discorsi sui buoni propositi ..ma è giunto davvero il momento di dare segnali di concretezza.. Nessuno crede più alle parole... A.Fasiolo
Rispondi
07/04/2014 09:04

I Correlati

Sanità, oltre 22 euro su 100 pagati direttamente dalle famiglie
Sanità pubblica
Leggimi

Ultime News

Ti potrebbero interessare
Degenze lunghe, la riforma del territorio ora deve cambiare i numeri
Sanità pubblica
Degenze lunghe, la riforma del territorio ora deve cambiare i numeri
Nel 2022 l'Italia era a 7,2 giorni di ricovero medio. Ospedali di Comunità, cure domiciliari e telemedicina dovranno dimostrare di poter alleggerire gli ospedali
Alcol in gravidanza, il rischio del consumo occasionale: quattro donne su dieci mostrano tracce di esposizione
Ginecologia
Alcol in gravidanza, il rischio del consumo occasionale: quattro donne su dieci mostrano tracce di esposizione
Un’indagine dell’Istituto superiore di sanità evidenzia una discrepanza tra quanto dichiarato dalle future mamme e quanto emerge dai campioni biologici. Gli esperti rilanciano il messaggio: «zero alcol in gravidanza»
PNRR Salute verso il traguardo, restano tre obiettivi da chiudere
Sanità pubblica
PNRR Salute verso il traguardo, restano tre obiettivi da chiudere
Rendicontati 27 dei 30 obiettivi della Missione 6. Restano da certificare posti letto di terapia intensiva, Case e Ospedali di Comunità
Liste d'attesa, Cittadinanzattiva: tutele positive, ma mancano risorse
Sanità pubblica
Liste d'attesa, Cittadinanzattiva: tutele positive, ma mancano risorse
Promossi stop alle liste chiuse e percorsi di garanzia. Ma il PNGLA parte senza nuove risorse e lascia alle Regioni scelte decisive per l'attuazione

Siamo oltre 250.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.