
La scorsa stagione influenzale è stata 'lieve', ma questo non deve far abbassare la guardia. Ogni anno, infatti, colpisce tra il 4 e il 12% della popolazione italiana e, secondo i dati del Centro Europeo per il controllo delle Malattie (ECDC), in media 40.000 persone, ogni anno nell'UE, muoiono prematuramente a causa dell'influenza, il 90% dei casi riguarda gli over 65 con malattie pregresse.
I primi casi sporadici e isolati potranno arrivare in Italia ad inizio novembre, quando il freddo intenso rimarrà tale, e ad essere colpiti potrebbero essere a fine stagione circa quattro milioni di italiani. Quest'anno l'influenza non dovrebbe essere molto aggressiva, i virus che la provocano sono tre, tutti 'americani' (H1N1 California, H3n2 Massachusetts e B Texas), già conosciuti e previsti nel vaccino, tuttavia le persone colpite saranno molte e tra loro rischiano di esserci, sopratutto nel momento di "fiammata" subito dopo il periodo natalizio, soggetti a rischio di sviluppare complicanze, come gli anziani e in generale tutte le persone affette da malattie cardiache o respiratorie. Questo il quadro tracciato da Fabrizio Pregliasco, virologo dell'Università degli studi di Milano e sovrintendente sanitario dell'Istituto Galeazzi.
Per ridurne al minimo l'impatto sulla salute, anche quest'anno, come ogni autunno, il Ministero della salute, diffonde la Circolare "Prevenzione e controllo dell'influenza: raccomandazioni per la stagione 2014-2015". In primo luogo, per prevenire il contagio, è fortemente raccomandato, anche se spesso sottovalutato, un gesto semplice ed economico come lavarsi spesso le mani, in particolare dopo essersi soffiati il naso o aver tossito o starnutito (in assenza di acqua, uso di gel alcolici). Inoltre si consiglia di coprire bocca e naso quando si starnutisce o tossisce e l'isolamento volontario a casa delle persone con malattie respiratorie febbrili, specie se in fase iniziale. A queste raccomandazioni si aggiungono quelle basate sui presidi farmaceutici, ovvero la campagna vaccinale. Il Servizio Sanitario Nazionale, la fornisce gratuitamente, secondo il Piano Nazionale Vaccini, alle donne nel 2 e 3 trimestre di gravidanza, a tutti i soggetti a rischio di complicanze per patologie pregresse o concomitanti, agli over 65 anni e agli operatori sanitari che hanno contatto diretto con pazienti o altri soggetti a rischio.
fonte: ministero salute
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