
Le vendite dei 25 principali prodotti di questo tipo nei sette principali mercati mondiali hanno totalizzato 10 miliardi di dollari nel 2007. Nonostante oggi si stiano sviluppando terapie 'bersaglio' più mirate e con minori effetti collaterali, i chemioterapici sono dunque ancora utilizzati nel trattamento di tutti i tipi di cancro. Ma la relativa 'maturità' di questa classe terapeutica la sta per esporre all'attacco delle versioni 'non griffate' e meno care. Sanofi-Aventis, ad esempio, commercializza quattro dei 25 prodotti 'top' (oxaliplatino, docetaxel, carmustina e tegafur+gimeracil+oteracil), e si classifica dunque come azienda leader nel settore. Ma il brevetto sul primo prodotto è scaduto nel 2007 e quello su docetaxel durerà fino al 2010.




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