
Nessun segno di tossicità nei lotti bloccati del vaccino antinfluenzale Fluad, che risulta dunque ''sicuro''. I primi test effettuati dall'Istituto superiore di sanità (Iss) sui due lotti fermati dall'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) dopo alcuni decessi sospetti, sgomberano il campo dalle paure montate negli ultimi giorni, anche se le segnalazioni di decessi avvenuti dopo la vaccinazione sono oggi salite ad un totale di 19.
Non si tratta ancora dei risultati definitivi delle analisi, che dovrebbero arrivare nell'arco di 2 settimane, ma i primi dati consentono di ''tirare un sospiro di sollievo'', ha commentato da Bruxelles il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, sottolineando che dall'Iss ''vengono risposte molto confortanti'' con l'esame dei lotti che ''ha dato esito completamente negativo; non c'è alcuna contaminazione". Da qui il monito del ministro: "Non c'è ragione per avere panico", anche se ''vale sempre il principio di precauzione e andremo avanti con la coltura batteriologica che impiegherà alcuni giorni". A questo proposito, il direttore Aifa Luca Pani ha però anticipato che si tende ad escludere anche l'eventuale contaminazione ''batterica o di qualità''. Quanto ai ritardi registrati nelle Regioni per le segnalazioni degli eventi avversi, Lorenzin ha annunciato di aver proposto un emendamento sulla farmacovigilanza che ''parli di 24-48 ore e introduca sanzioni in caso di omessa segnalazione".
Nonostante le rassicurazioni, tuttavia, negli studi medici la gente chiede informazioni e tende a rimandare la vaccinazione. A preoccupare è, ovviamente, l'aumento delle segnalazioni di decessi sospetti: ad oggi, hanno reso noto Aifa e Iss, sono 19 i casi segnalati, in relazione però ad 8 lotti complessivamente del Fluad e non solo ai due inizialmente bloccati dall'Aifa. Una escalation che, secondo Pani, è in gran parte dovuta ad un effetto mediatico, a fronte della totale mancanza di una correlazione diretta tra eventi fatali e vaccinazioni: la gran parte dei decessi in questione, ha rilevato, è infatti avvenuta per infarti, ma ''la relazione tra vaccinazione e infarto non è provata''.
fonte: ansa
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