
Trilogy, sottolineano gli organizzatori del'evento, ''valuta non solo gli aspetti clinici, ma anche organizzativi e gestionali per arrivare a una maggiore presa in carico del paziente affetto da sclerosi multipla''. ''L'obiettivo dello studio - spiega la professoressa Maria Triassi, direttore del Dipartimento di Sanità Pubblica del policlinico federiciano - è stato quello di analizzare la prevalenza, il consumo di risorse e i costi a carico del servizio sanitario regionale dei pazienti residenti in Campania affetti da sclerosi multipla sulla base degli archivi sanitari informatizzati della Regione Campania.
La sclerosi multipla, è una malattia cronica, infiammatoria, demielinizzante del sistema nervoso centrale (coinvolge cervello, nervi ottici e midollo spinale) caratterizzata dalla distruzione della guaina mielinica che isola le fibre nervose all'interno del sistema nervoso centrale''. I dati del Trilogy verranno commentati e analizzati da esperti neurologi e da tecnici specializzati nell'analisi dei dati inseriti nei database amministrativi, nonché da rappresentanti del mondo istituzionale e manageriale della regione. ''Sarà un evento - dice il professore Giacomo Lus, responsabile di uno dei due centri Sclerosi Multipla della Seconda Università di Napoli - che rappresenta per noi clinici un momento di riflessione per programmare o costruire la rete di sclerosi multipla, una rete nella quale ogni centro è consapevole del proprio ruolo e si assume impegni di responsabilità''.
In Italia l'ultimo dato disponibile riporta una spesa per sclerosi multipla di 1,2 miliardi di euro l'anno, comprensiva dei costi diretti - sanitari e non - e dei costi indiretti. Si stima che il costo sociale di un paziente con sclerosi multipla sia di circa 39 mila euro l'anno, con i costi sanitari che assorbono circa il 30 per cento del totale. L'incontro di lunedì promosso dal Dipartimento di Sanità pubblica è patrocinato dall'Ordine dei medici di Napoli e provincia ed è svolto in collaborazione con l'Arsan, con alcuni Centri sclerosi multipla regionali e con Cegedim, azienda esperta nell'analisi dei dati e si svolge col contributo di Novartis. ''Uno degli aspetti più interessanti di questo studio - chiarisce la professoressa Triassi - è legato al coinvolgimento dei soggetti coinvolti nella gestione della patologia per individuare insieme percorsi più adeguati a garantire prestazioni di elevata qualità, a contrastare le diseguaglianze assistenziali e la frammentarietà dei servizi per ottimizzare le risorse''.
Fonte: federico II, asl na1

Le ricerche pubblicate su Brain Sciences e Cortex utilizzano dati chirurgici e risonanza magnetica per approfondire la localizzazione delle funzioni cerebrali e l’organizzazione delle reti coinvolte nell’attenzione.



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