|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

Manovra, Nursind: "Per gli infermieri è il nulla cosmico"

Il segretario nazionale Andrea Bottega critica la legge di Bilancio 2027: nessun aumento retributivo specifico e misure insufficienti contro la fuga dal SSN.
Manovra, Nursind: "Per gli infermieri è il nulla cosmico"
Sindacato

La manovra 2027 non offre risposte alla crisi della professione infermieristica e non introduce misure capaci di contrastare l'abbandono del Servizio sanitario nazionale. È il giudizio del Nursind, che alla vigilia dell'avvio dell'iter parlamentare del disegno di legge di Bilancio critica duramente le scelte del Governo sul personale sanitario. Il sindacato contesta l'assenza di aumenti retributivi specifici, il trattamento fiscale riservato al lavoro a turni e la destinazione delle risorse per le prestazioni aggiuntive.

"Una manovra di cortissimo respiro, ma soprattutto delle cinque targate Meloni-Giorgetti quella che dà meno agli infermieri. Il nulla cosmico", dichiara Andrea Bottega, segretario nazionale del sindacato degli infermieri Nursind, che critica anche il ministro della Salute Orazio Schillaci, sostenendo che nel provvedimento non sia riconoscibile la sua impronta.

pubblicità

Secondo Bottega, il testo non contiene interventi sufficienti a rendere più attrattiva la professione o a trattenere il personale già in servizio. Il segretario giudica inoltre poco significativo, per la categoria, il beneficio derivante dalla riduzione dell'Irpef per la fascia di reddito compresa tra 50.000 e 55.000 euro, difficilmente raggiunta dagli infermieri.

Detassazione dei turni e prestazioni aggiuntive

Una delle principali contestazioni riguarda il mancato riconoscimento di agevolazioni fiscali per le indennità legate al disagio del lavoro a turni.

"Ci aspettavamo almeno la detassazione delle indennità legate al disagio da turno per chi lavora sulle 24 ore, ma questo beneficio è stato assegnato solamente ai lavoratori del settore privato, come la detassazione degli incrementi contrattuali", afferma Bottega.

Il Nursind critica anche la destinazione degli 87 milioni di euro previsti per le prestazioni aggiuntive del personale del comparto, che secondo il sindacato vengono vincolati alla riduzione delle liste d'attesa, senza poter essere utilizzati per fronteggiare le carenze di organico nei reparti, come avvenuto in precedenza.

La distinzione, osserva Bottega, produce una disparità tra chi lavora abitualmente su turni e chi può effettuare prestazioni aggiuntive. "Il paradosso, infatti, è che questo personale continuerà a coprire i buchi d'organico attraverso lo straordinario del valore di circa 21 euro lordi l'ora rispetto a chi, non turnando, potrà portare a casa 50 euro orari di prestazione aggiuntiva".

Per il sindacato, il problema non riguarda soltanto l'entità delle risorse, ma anche le condizioni alle quali il personale può accedervi, con il rischio di penalizzare proprio gli infermieri impegnati nella copertura continuativa dei servizi.

Pronto soccorso, la contestazione sugli aumenti

Il Nursind interviene anche sulle risorse destinate alle indennità dei professionisti dei pronto soccorso, contestando il rapporto tra gli stanziamenti della manovra e quanto previsto dal contratto collettivo nazionale 2025-2027.

Secondo la ricostruzione di Bottega, il rinnovo contrattuale avrebbe sottratto ai professionisti del pronto soccorso 100 euro lordi mensili, mentre la legge di Bilancio introdurrebbe un incremento di importo analogo.

"Assistiamo al classico gioco delle tre carte, con il governo che con una mano dà e con l'altra toglie", sostiene il segretario, definendo il risultato una sostanziale compensazione tra due interventi.

Bottega propone una diversa destinazione delle risorse: mantenere gli importi contrattuali per il personale dell'emergenza e utilizzare gli stanziamenti della manovra per alleggerire il carico fiscale sul lavoro a turni, che comporta disagi anche negli altri reparti ospedalieri.

Buoni pasto, stanziati 100 milioni per il contenzioso

Un elemento che il sindacato valuta diversamente è lo stanziamento di 100 milioni di euro destinato al contenzioso sul mancato riconoscimento dei buoni pasto ai lavoratori turnisti del comparto sanità.

"Una manovra a somma zero, se non fosse per lo stanziamento di 100 milioni di euro per il contenzioso del comparto sanità sul buono pasto non riconosciuto ai lavoratori turnisti", afferma Bottega.

Il segretario sottolinea che la controversia riguarda in larga parte gli infermieri e richiama le pronunce giudiziarie già favorevoli ai lavoratori. Il Nursind annuncia l'intenzione di proseguire le iniziative per ottenere il riconoscimento delle somme rivendicate.

Le critiche all'impostazione della manovra

La valutazione negativa si estende infine alle altre misure del provvedimento. Bottega contesta il voucher sanitario destinato agli anziani e il contributo statale di 1,4 miliardi di euro previsto per il payback sui dispositivi medici, interpretandoli come segnali di una politica che non attribuisce sufficiente priorità al rafforzamento del personale pubblico.

"Una precisa scelta di campo che va verso lo smantellamento del Ssn a vantaggio del privato", sostiene il segretario nazionale. Si tratta della valutazione politica espressa dal sindacato, non di una conseguenza direttamente stabilita dal disegno di legge.

Bottega richiama inoltre gli obiettivi europei di rafforzamento della forza lavoro sanitaria, ritenendo che le scelte nazionali dovrebbero incentivare maggiormente l'ingresso di nuovi professionisti e la permanenza di quelli già impiegati.

Per il Nursind, l'esame parlamentare della manovra dovrà quindi affrontare non soltanto il livello delle retribuzioni, ma anche il riconoscimento economico del lavoro a turni e le condizioni di impiego degli infermieri nel Servizio sanitario nazionale.

Sindacato
Commenti

I Correlati

Ultime News

Siamo oltre 250.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.