
Come accade ormai da diversi anni, all’inizio del 2015 prendono il via le procedure per l’iscrizione alla polizza sanitaria.
La Fondazione Enpam mette a disposizione di medici, odontoiatri, degli altri titolari di pensione (vedovi ed orfani) e del loro nucleo familiare (compresi i conviventi more uxorio).
Anche quest’anno i servizi sono offerti da Unisalute, del gruppo UnipolSai, che ha battuto la concorrenza di altre prestigiose compagnie specializzate. Il testo della copertura assicurativa e i moduli per sottoscriverla sono disponibili online alla pagina www.enpam.it/polizza-sanitaria. Attenzione: a differenza degli scorsi anni i moduli della polizza Enpam non arrivano per posta, quindi è inutile aspettarli: è invece necessario compilare l’adesione sul sito e immettere un indirizzo di posta elettronica corretto, sul quale verranno inviati gli estremi per perfezionare l’assicurazione (importo definitivo e codice Iban su cui effettuare il bonifico).
Il termine per far pervenire le adesioni (convalidate dal bonifico dell’importo dovuto) è il 28 febbraio 2015. L’assicurazione è retroattiva e copre tutte le spese sostenute dal primo gennaio; nel caso di interventi urgenti da effettuare gratis attraverso le strutture convenzionate, è prevista una procedura più rapida, da attivare attraverso il numero verde 800-822.444 (numero della Centrale Operativa, da utilizzare per tutte le denunce di sinistri). Dall’estero si può invece utilizzare il numero non gratuito composto dal prefisso internazionale per l’Italia e dal numero 051.6389046.
La Polizza prevede la possibilità di aderire soltanto al “modulo base”, cui possono essere aggiunti tre diversi “moduli integrativi” a copertura di spese per ricoveri, specialistica o odontoiatria. Particolare attenzione è stata dedicata all’assistenza riservata alla maternità (parto e cure neonatali) e alla non autosufficienza, cui verranno applicati nuovi parametri di calcolo. Non ci sono limiti di età di adesione per l’iscritto ed esiste la possibilità di estendere le garanzie al solo coniuge (fino a 67 anni) o a tutti i componenti del nucleo familiare.
A questo proposito, si deve aggiungere che la polizza sanitaria Enpam, opportunamente arricchita dai moduli aggiuntivi, è particolarmente utile per quei medici che trasferiscono (di solito per motivi fiscali) la loro residenza all’estero e quindi non sono più coperti dal Servizio Sanitario Nazionale. In questo modo, ad un costo piuttosto contenuto, si mettono al riparo dalle principali problematiche relative alla salute, come un intervento chirurgico urgente da sostenere all’estero (ma anche in Italia nel semestre di permanenza nel luogo di origine), che altrimenti dovrebbe essere integralmente pagato dal paziente.
Nota dolente sono i costi, aumentati rispetto al 2014 (ad esempio il modulo base per un ultrasessantenne costa € 819,60, a fronte degli € 485,00 dello scorso anno), e appunto l’assenza di una copertura per il coniuge del medico che abbia superato il sessantasettesimo anno di età. Soprattutto quest’ultima limitazione, considerata l’età media piuttosto elevata degli iscritti “storici”, ha costretto molti di loro ad abbandonare la copertura Enpam ed utilizzare quella della concorrente “Previdenza Popolare”, che a differenza di Enpam ha mandato i moduli a casa (molto più comodo!) ed ha mantenuto gli stessi prezzi dello scorso anno, compresi gli sconti per adesioni cumulative.
Per quanti non vi siano costretti, tuttavia, la polizza Enpam si fa comunque preferire per almeno tre motivi: la solidità della Fondazione che in qualche modo garantisce il prodotto, la copertura per le patologie pregresse in caso di assenza di soluzioni di continuità nell’iscrizione (garantita per quest’anno anche da Previdenza Popolare, ma ovviamente più a rischio negli anni che seguiranno) e la franchigia molto più bassa negli interventi chirurgici non in convenzione diretta (generalmente 20% con minimo di 100 euro per Enpam a fronte di 30% con minimo di 1000 per la concorrente).
La finalità del divieto è di garantire la massima efficienza e funzionalità operativa all'Ssn, evitando gli effetti negativi di un contemporaneo esercizio, da parte del medico dipendente, di attività professionale presso strutture accreditate
Le richieste puntano sull'adeguamento economico e sulla riorganizzazione del lavoro
Con la graduatoria parte la caccia ai 22mila posti
Nursing Up: "Mai così tante. In nessun ospedale agenti dopo le 24"
Al via le domande per finanziamenti destinati a prima casa e studio. Focus su under 40 e professionisti con contratti non stabili.
Avviato il confronto per il rinnovo 2025-2027: risorse fino a 1,5 miliardi a regime. Coinvolti oltre 590mila lavoratori del Ssn
Cimo-Fesmed: no a contratti al ribasso per il Ccnl 2025-2027. Quici: carenze di personale non giustificano arretramenti su orari e diritti.
Anaao Assomed apre al nuovo Ccnl 2025-2027 ma pone condizioni: carriere, conciliazione vita-lavoro e sicurezza al centro della trattativa
Commenti