
Ci vorrà insomma altro tempo prima che le norme di buona fabbricazione siano obbligatorie per tutti i farmaci venduti in UE, e che sulle confezioni sia indicata la tracciabilità del prodotto. Aschimfarma, l'Associazione di Federchimica che raggruppa i produttori italiani di principi attivi farmaceutici, che da tempo chiede anche in ambito europeo l'adozione urgente di queste misure, esprime ''vivo disappunto riguardo alla proposta di modifica di Direttiva della Commissione Europea''. Il settore italiano dei principi attivi farmaceutici può contare su un giro d'affari che per l'85% (circa 3 miliardi di Euro nel 2007) viene esportato. Secondo Aschimfarma, le norme proposte non possono scongiurare situazioni di pericolo per la salute umana. Un precedente è quello dell'eparina contaminata proveniente dalla Cina (che ha provocato 149 decessi negli Stati Uniti e quasi 800 reazioni avverse anche nell'area europea). ''Le nostre richieste di intervento sul testo non sono purtroppo state accolte dalla Commissione - ha osservato Gian Mario Baccalini, Presidente di Aschimfarma -.

La determina AIFA quantifica il ripiano dello sfondamento della spesa per acquisti diretti. Pagamenti alle Regioni entro 30 giorni dalla comunicazione.

Il CdA dell’Agenzia approva l’accesso al SSN per un farmaco orfano innovativo destinato all’epidermolisi bollosa, un antitumorale, cinque estensioni di indicazione e due medicinali equivalenti.

Nel trial DeLLphi-305, aggiungere tarlatamab a durvalumab nel mantenimento di prima linea ha ridotto del 58% il rischio di morte rispetto al solo durvalumab.

Dopo la proposta del presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, di escludere prevenzione e farmaci innovativi dai vincoli del Patto di stabilità, il ministro della Salute rilancia sul potenziamento delle risorse dedicate e sulla semplificazione
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