Una misura insufficiente per la tutela dei cittadini, in ritardo rispetto alle esigenza di rigore e massima qualità nella fabbricazione dei principi attivi farmaceutici e alla necessità che il consumatore possa verificarne la provenienza.
Ci vorrà insomma altro tempo prima che le norme di buona fabbricazione siano obbligatorie per tutti i farmaci venduti in UE, e che sulle confezioni sia indicata la tracciabilità del prodotto. Aschimfarma, l'Associazione di Federchimica che raggruppa i produttori italiani di principi attivi farmaceutici, che da tempo chiede anche in ambito europeo l'adozione urgente di queste misure, esprime ''vivo disappunto riguardo alla proposta di modifica di Direttiva della Commissione Europea''. Il settore italiano dei principi attivi farmaceutici può contare su un giro d'affari che per l'85% (circa 3 miliardi di Euro nel 2007) viene esportato.
Presentati da Johnson & Johnson in occasione della Digestive Disease Week di Washington i risultati dei tre studi registrativi sul trattamento di colite ulcerosa e malattia di Crohn
Via libera da Aifa, riduce i sintomi intestinali senza l'uso di steroidi
Lo studio sperimentale di fase III è stata la più ampia sperimentazione sulla fibrosi polmonare idiopatica (IPF) ad oggi mai condotta, in corso presso circa 400 centri e in oltre 30 Paesi
Lo rivela la prima analisi globale sull'argomento pubblicata sulla rivista The Lancet e condotta dal Global Research on Antimicrobial Resistance (Gram) Project
Il decreto approvato dal Senato interviene sugli acquisti dei farmaci senza concorrenza e accelera sulla telemedicina. Ma tra accesso e gestione della terapia resta uno scarto
Via libera nel Lazio agli inibitori Pcsk9 in farmacia. La scelta va nella direzione indicata dal sottosegretario Gemmato, ma riapre il tema dell’equità tra territori
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