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L’impiego della terapia fotodinamica nelle infezioni fungine

I dati ottenuti negli studi recenti hanno dimostrato l’efficacia della terapia fotodinamica nelle infezioni causate da dermatofiti.
Dermatologia

Le micosi cutanee sono causate principalmente da dermatofiti, che sono specie fungine che infettano soprattutto le aree ricche di cheratina come capelli, unghie e pelle. E’ stato riscontrato un aumento significativo della percentuale di resistenza agli antimicrobici tra i dermatofiti, soprattutto per il Trichophyton rubrum, l'agente eziologico più frequente nel mondo.

Pertanto sono stati sviluppati nuovi approcci terapeutici, compreso il trattamento fotodinamico. La terapia fotodinamica (PDT) è basata sull’uso di una sostanza fotosensibile attivata da una sorgente di luce che emette radiazioni luminose di una specifica lunghezza d'onda. La fotoattivazione induce cascate di eventi fotochimici e fotobiologici che provocano cambiamenti irreversibili nelle cellule esposte. Sebbene l’approccio fotodinamico dal punto di vista sperimentale è ben stabilito per il trattamento di alcune infezioni cutanee, sono disponibili informazioni limitate circa il suo meccanismo di azione per specifici patogeni e i rischi per i tessuti sani.

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Nello studio è stata condotta una revisione completa delle attuali conoscenze sulla PDT applicata specificatamente alle malattie fungine, riportando i dati dei recenti studi in vitro, in vivo e condotti su pazienti.

Gli studi in vitro di riferimento hanno messo in luce che la PDT danneggia diverse componenti strutturali, mediante produzione di radicali liberi dell’ossigeno e dell’azoto, inducendo la morte delle cellule fungine mentre non sono stati riportati effetti genotossici o mutageni nelle cellule fungine o umane.

Nei lavori riportati nello studio, condotti sull’uomo a partire dal 2007,  è stata dimostrata l’efficacia della PDT nella cura della pitiriasi versicolor con scomparsa delle ife o spore trovate nell’area infetta dopo 10 giorni di trattamento. Uno studio del 2008 ha dimostrato l’efficacia del trattamento PDT nella terapia dell’onicomicosi causata da T.rubrum in pazienti che in precendenza non avevano risposto al trattamento con i farmaci antifungini convenzionali ad uso topico. Un trial clinico del 2010 ha evidenziato che la terapia con PDT ha determinato un miglioramento significativo in pazienti con follicolite da Malassezia. Nel 2012 è stato pubblicato un lavoro in cui è sottolineato che sono necessarie meno sessioni di PDT rispetto alle somministrazioni di nistatina per ottenere gli stessi risultati positivi. Nel 2011, si è visto che la PDT è in grado di determinare una riduzione del volume e della cicatrizzazione, pari all’80-90%, in soggetti affetti da cromoblastomicosi. Infine, uno studio clinico pubblicato nel 2014 ha riportato che la PDT ha indotto una guarigione completa in pazienti con sporotricosi cutanea.

In conclusione, i risultati ottenuti nel corso degli anni hanno evidenziato che l’approccio fotodinamico è molto promettente nel trattamento delle infezioni determinate da alcuni patogeni fungini, in particolare questo approccio è risultato efficace contro i dermatofiti.

Riferimenti bibliografici:

Baltazar LM, Ray A, Santos DA, Cisalpino PS, Friedman AJ, Nosanchuk JD. Antimicrobial photodynamic therapy: an effective alternative approach to control fungal infections. Front Microbiol. 2015 Mar 13;6:202.

Dermatologia
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