
Il lavoro di prevenzione, che continuerà coinvolgendo presto 130 mila pazienti, è stato eseguito per la prima volta in Italia dall'Asl Roma G. "Il test - ha spiegato il ginecologo Sergio Pecorelli, membro della Commissione ministeriale prevenzione oncologica - è già utilizzato oggi come supporto al Pap test di dubbio significato diagnostico e nel follow up dei tumori trattati". Ma lo studio di riferimento, anche questo italiano e unico nel suo genere - l'NTCC (New Technology for Cervical Cancer) finanziato con fondi regionali, ministeriali ed europei - indica che il test Hpv può integrare e sostituire il Pap test, perché è più sensibile e identifica i tipi di virus più pericolosi consentendo di selezionare i casi da inviare ai controlli successivi.




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