
L'avvento dei 'generici' fa sì che oggi un farmaco possa costare anche meno del corrispondente 'integratore', nonostante le rigorose sperimentazioni e le buone pratiche di fabbricazione (GMP) cui i primi sono sottoposti per legge rispetto ai secondi.
E' il caso degli 'omega-3', sostanze presenti in alcuni alimenti (come ad esempio il pesce azzurro) che possono avere un ruolo prezioso nella prevenzione cardiovascolare. La ricerca e gli studi clinici hanno da tempo sostenuto la produzione di farmaci a base di omega-3, con indicazione per le ipertrigliceridemie (quando la risposta alle diete si sia dimostrata insufficiente) e la prevenzione secondaria nel paziente con pregresso infarto miocardico.
Contemporaneamente, però, "sulla base degli effetti favorevoli sulla salute di diete ricche di omega-3 sono state messe in commercio numerosissime preparazioni di integratori alimentari - osserva Paola Minghetti, Dipartimento di Scienze Farmaceutiche dell' Università di Milano - . Questi contengono una quantità generalmente inferiore di omega-3 rispetto ai farmaci e sono destinati al consumo da parte di persone sane che vogliono mantenere lo stato di benessere esistente. Ma per gli integratori non esistono studi che dimostrino significative riduzioni del rischio cardiovascolare, come per i farmaci, e in definitiva si propongono come un'alternativa ad una dieta bilanciata".
"Un farmaco omega-3 equivalente è stato approvato dall' Agenzia italiana del farmaco (AIFA) e dispensato in fascia A, a carico del Servizio sanitario per la prevenzione secondaria post infarto e per l'ipertrigliceridemia - afferma Alessandro Mugelli (Università di Firenze) - ma oggi la stessa azienda che lo produce, IBSA Farmaceutici, ha ottenuto l'approvazione AIFA per lo stesso farmaco in fascia C per le persone che hanno bisogno di fare prevenzione ma non hanno le stringenti indicazioni per ottenere il farmaco in fascia A. In pratica, queste persone hanno oggi un'alternativa all'integratore, ma con tutte le garanzie che solo il farmaco può dare e ad un costo più contenuto rispetto ad alcuni integratori alimentari".
fonte: ansa

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