
Cala nella maggior parte dei paesi europei il consumo di antibiotici, tranne che in Italia e altri tre paesi, dove se ne continua ad abusare. Nel nostro paese nel 2013 si è registrata una crescita del 7%, mentre in Spagna è stata dal 9%, in Croazia del 4% e in Ungheria del 5%. E' quanto emerge dall'ultima ricerca di Eurobarometro della Commissione europea.
In media dunque in 16 paesi europei nel 2013 il ricorso agli antibiotici è calato dell'1% rispetto all'anno precedente, con le flessioni più marcate in Romania, Lituania, Danimarca e Olanda che oscillano tra l'8 e il 9%, mentre in altri 8 è rimasto stabile. In Europa il 93% degli antibiotici è assunto a seguito di una prescrizione medica, il 4% senza ricetta e il 2% utilizzando le confezioni rimaste a casa. Le donne più degli uomini ricorrono a questi farmaci e le patologie per cui spesso si usano sono bronchite, influenza e mal di gola.




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