
E' necessario un allineamento dei calendari vaccinali a livello Ue
''Riscontriamo un sensibile calo della copertura vaccinale che mette a rischio la salute delle nostre popolazioni: bisogna contrastare i movimenti no vax che proliferano sul web e diffondono paure che non hanno alcuna base scientifica''. Lo ha affermato il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, intervenendo a Bratislava al meeting informale dei ministri Ue della Salute, dove ha sottolineato anche la necessità di un ''allineamento dei calendari vaccinali a livello europeo''. I vaccini, ha sottolineato Lorenzin, ''sono una priorità per la salute pubblica, ma c'è una sorta di analfabetismo di ritorno dove campagne anti scientifiche trovano spazio sul web e sembrano avere lo stesso peso di quanto affermano le autorità scientifiche e sanitarie mondiali. Registriamo anche un calo dei vaccini anti influenzali con grave rischio per gli anziani e le persone più fragili''.
Lorenzin ha quindi ricordato come il nuovo Piano nazionale vaccini (+200 milioni quest'anno) ''pone l'Italia tra i paesi con i programmi più avanzati al mondo e allarga notevolmente l'offerta vaccinale, uniformandola su tutto il territorio nazionale, con l'introduzione di nuovi vaccini in regime di gratuità, come quelli contro l'herpes zoster e contro il rotavirus, ed estendendo tra l'altro la vaccinazione contro il papillomavirus anche ai maschi''. Un'altra novità è poi relativa alle anagrafi vaccinali regionali, che saranno unificate in un'unica anagrafe digitale nazionale interoperabile e, quindi, già predisposta per lo scambio di informazioni con gli altri Stati Membri. Il dettaglio delle informazioni vaccinarie sarà inoltre inserito nel fascicolo sanitario individuale digitalizzato.
''Dobbiamo insistere su campagne di informazione coordinate a livello regionale e anche sulla formazione degli operatori sanitari per sfatare i falsi miti dei no-vax, come quello dell'inesistente correlazione tra vaccino contro il morbillo e l'autismo. Come la Francia - ha concluso il ministro - pensiamo che serva un allineamento dei calendari vaccinali a livello europeo, così come lavorare a livello europeo su una più diffusa promozione della cultura scientifica''.
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