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Osteoporosi, algoritmo dell'Aifa predice il rischio frattura

In poche domande indicazioni su farmaci e medici da consultare
Ortopedia

In meno di 30 secondi, rispondendo a poche domande, si può sapere se si è a rischio frattura da osteoporosi, che farmaci prendere e se andare dallo specialista. A permetterlo è l'algoritmo elaborato dall'Aifa in collaborazione con la Società Italiana di Reumatologia e la Società Italiana dell'Osteoporosi, del Metabolismo Minerale e delle Malattie dello Scheletro presentato oggi a Roma. L'algoritmo, che può essere consultato e utilizzato sulla pagina dell'Aifa, è a disposizione di medici e pazienti, e si basa sui criteri della Nota 79 dell'AIFA.

Le domande riguardano i fattori di rischio posseduti, da eventuali fratture pregresse a una densità ossea troppo bassa, e una volta inseriti i dati il sistema fornisce l'indicazione sul rischio e sui farmaci da prendere per la prevenzione. Lo strumento è dedicato innanzitutto ai medici, e sono in programma dei progetti pilota per utilizzarlo all'interno degli ospedali. L'utilizzo, ha sottolineato il presidente Aifa Mario Melazzini, migliorerà l'appropriatezza prescrittiva e l'aderenza alle terapie. "In Italia ci sono più di 90mila fratture di femore l'anno negli over 50 - ha sottolineato -, con oltre un miliardo di euro di costo annuo. Nonostante ciò abbiamo una bassa aderenza al trattamento, circa il 50%, e molti dei soggetti ad alto rischio di frattura non sono trattati in maniera appropriata".

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L'uso dell'algoritmo dovrebbe anche sensibilizzare sui fattori di rischio per l'osteoporosi, da quelli prevenibili come il fumo o la scarsa attività fisica a quelli inevitabili, a partire dalla familiarità. "Il 63% delle donne ad alto rischio frattura non sa di esserlo - ha sottolineato Melazzini - e abbiamo anche un 10% di donne che non sono a rischio e che invece sono sicure di esserlo".

Ortopedia
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