
In Italia 11.400 nuove diagnosi anno, ma funziona bene l'immunoterapia
Sono 11.400 le nuove diagnosi di carcinoma renale in Italia ed un quarto si presenta in stadio avanzato, con limitate possibilità di trattamento, fino a oggi. E fra le cause c'è il sovrappeso con il 25% dei casi di tumore al rene: ogni anno
Ma si stanno facendo strada nuove cure, come l'immunoncologia, che punta a risvegliare il sistema immunitario per combattere il cancro, che può infatti cronicizzare la malattia e migliorare la qualità di vita. "Stiamo assistendo a una vera e propria rivoluzione degli scenari terapeutici - spiega Sergio Bracarda, presidente del Congresso e Direttore dell'Oncologia Medica di Arezzo e del Dipartimento Oncologico dell'Azienda USL Toscana SUDEST -. Si stanno evidenziando risultati importanti nell'ambito delle neoplasie urologiche ad opera di farmaci immunoterapici.
Per questo, afferma Bracarda, "è importante promuovere campagne di sensibilizzazione per informare i cittadini". "È essenziale che anche in Italia le terapie realmente innovative siano rese disponibili in tempi brevi per i pazienti - conclude Giancarlo Sassoli, Presidente Comitato autonomo per la lotta contro i tumori -. I vantaggi in termini di sopravvivenza e qualità di vita possono avere un impatto decisivo anche per il reinserimento sociale e lavorativo".
La Commissione sull’Obesità Clinica raccomanda un nuovo approccio, con più sfumature, nel quale vengono usate in aggiunta al BMI anche delle misure del grasso corporeo
Obesità e sovrappeso coinvolgono quasi 30 milioni di italiani. Fiaso chiede politiche strutturali di prevenzione per tutelare la salute e la sostenibilità del Servizio sanitario nazionale.
Le nuove linee guida nazionali ed internazionali portano un cambiamento significativo, proponendo un approccio più personalizzato, multidisciplinare e centrato sul paziente, con attenzione alla gestione globale e alla riduzione dello stigma.
Sviluppato al Karolinska, lo strumento usa grandi database clinici per individuare il rischio renale anche con valori apparentemente normali.
Un uomo ha donato un rene ad una sconosciuta in lista d’attesa, questa è la decima donazione in dieci anni.
Lo rivela uno studio sulla rivista Lancet, condotto tra ersity of Washington, the New York University Grossman School of Medicine, University of Glasgow
Ogni anno, per offrire quest’opzione di cura a circa 20.000 pazienti italiani, vengono spesi 32 milioni di euro, 8 dei quali a carico degli stessi pazienti
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