
Nel 2014 si è raggiunto il picco di camici bianchi più anziani in Ue
Camici bianchi più anziani d'Europa. Sono 1,8 milioni i medici praticanti in Ue e l'Italia detiene il primato dei professionisti più vecchi, con oltre uno su due (52%) che ha 55 anni o più, ponendosi anche nei posti medio-bassi della classifica per quanto riguarda il numero di medici donne (che raggiungono il 40% del totale). E' il quadro che emerge dai dati Eurostat relativi al 2014.
Il maggior numero di medici si registra negli Stati più grandi: Germania (333.000), Italia (236.000), Francia (206.000), Gran Bretagna (181.000) e Spagna (177.000). Questi cinque Paesi da soli totalizzano circa i due terzi (64%) del numero totale di medici praticanti in Europa.
In particolare, per quanto riguarda il fattore età, Eurostat sottolinea come ci sia stato un rapido invecchiamento della forza lavoro nel settore sanitario in Europa che coincide con il raggiungimento dell'età pensionabile della generazione del baby-boom.
In rapporto al numero di abitanti, inoltre, è la Grecia a registrare il più alto numero di medici praticanti tra gli Stati europei, con 632 camici bianchi per 100.000 abitanti. L'Italia si attesta su circa 400 medici per 100.000 abitanti, come altri Stati, mentre il numero più basso si registra in Polonia, con 231 medici sempre per 100.000 residenti. In generale, rileva Eurostat, si è registrato un aumento globale del numero di medici per 100.000 abitanti in Europa tra il 2009 e il 2014. I dati mostrano anche come tra il 2004 ed il 2014 sia cresciuta la quota di medici donne nei Paesi europei, passata dal 41% al 48%. nel 2014 la quota più alta di 'medici in rosa' (oltre il 60%) si registra negli Stati baltici, Romania, Croazia, Slovenia, con picchi in Estonia e Lettonia, dove le donne medico raggiungono i tre quarti del numero totale. Al contrario, le maggiori percentuali di medici uomini (67%) si registrano in Lussemburgo, Belgio (61%) e Italia (60%)
Dopo le reazioni all’intervista su “La Stampa”, il presidente FNOMCeO invia una lettera alla presidente FNOPI Mangiacavalli. Al centro il tema dell’equilibrio tra competenze in una fase di transizione del sistema sanitario.
Schillaci annuncia il via libera definitivo. FNOMCeO chiede modifiche sul nodo prescrittivo, Nursing Up replica.
Dalla riforma universitaria al nodo dell’atto prescrittivo: autonomia, responsabilità e confini giuridici nel riassetto delle professioni sanitarie.
La Federazione dei medici chiede di espungere le professioni dagli schemi di intesa e difende la competenza esclusiva dello Stato.
Secondo il sindacato Nursing Up gli infermieri sono tra i professionisti più esposti alla violenza nei luoghi di cura. Servono sicurezza reale, organici adeguati e norme più efficaci.
Nella Giornata nazionale contro la violenza sul personale sanitario, il ministro Schillaci e il presidente FNOMCeO Anelli richiamano la necessità di proteggere medici e operatori.
Dopo l’analisi che stima fino al 50% del tempo degli oncologi assorbito da attività amministrative, il tema arriva in Parlamento e coinvolge anche le associazioni dei pazienti.
Un’analisi del Cipomo stima il tempo che gli oncologi dedicano ad attività amministrative: 19 ore settimanali. Un carico che incide sulla relazione di cura e riapre il tema della riorganizzazione del lavoro.
Commenti