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Fecondazione: la vitamina D sembra aumentare le chance di successo

Ginecologia Redazione DottNet | 15/11/2017 17:52

Il 30% in più di bimbi sono nati somministrando alle mamme le giuste quantità

Prendere integratori con la vitamina D potrebbe aumentare le chance di successo della fecondazione assistita e il numero di bambini nati vivi. Sembra indicarlo uno studio pubblicato sulla rivista Human Reproduction dai ricercatori dell'università di Birmingham, che ora vogliono confermare i risultati con una sperimentazione clinica. Passando in rassegna 11 diversi studi, hanno visto che le nascite di bambini nati vivi dopo una procreazione assistita sono un terzo più alte nelle donne con i valori giusti di vitamina D, rispetto a chi non ce li ha.

Tuttavia, sottolinea il coordinatore dello studio, Justin Chu, "ciò non significa necessariamente che gli integratori con vitamina D aumentino le chance di avere un bambino con la fecondazione in vitro.

Noi abbiamo dimostrato solo che c'è un'associazione e non che può migliorare il tasso di nascita. L'effetto di un integratore sulla carenza di vitamina D deve essere testato e confermato". Nel frattempo, avvisa, le donne che stanno cercando di rimanere incinta non devono andare in farmacia a fare incetta di vitamina D, perchè "c'è il rischio di avere un'overdose di vitamina D e troppo calcio nel cuore, che può danneggiare cuore e reni", continua Chu.

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Un dato che ha sorpreso i ricercatori è che solo il 26% delle donne, negli studi analizzati, aveva le concentrazioni sufficienti di vitamina D, mentre il 35% aveva carenze e il 45% concentrazioni insufficienti. Secondo gli studiosi è possibile che la vitamina D influisca in qualche modo sul successo dell'impianto dell'embrione o sia un indicatore del benessere della donna.

Fonte: ansa

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