E' in crescita, negli Stati Uniti, la diffusione di un ceppo mutato di influenza di tipo A (H1N1) che resiste al trattamento con uno dei pochi farmaci efficaci a disposizione, l'oseltamivir, meglio noto come Tamiflu.
Lo hanno denunciato un gruppo di ricercatori americani dell'organismo di controllo della sanità americana (Centers for Disease Control and Prevention) di Atlanta, Stati Uniti. I risultati dello studio sono stati pubblicati sulla rivista Journal of the American Medical Association (Jama). Dalla ricerca è emerso che nella stagione 2007-2008, su 1.155 casi di influenza A (H5N1) 142 sono risultati resistenti all'oseltamivir. Di questi, quattro pazienti sono morti. La motivazione di questa resistenza è dovuta ad una mutazione del virus indipendente dall'uso del farmaco.
Presentati da Johnson & Johnson in occasione della Digestive Disease Week di Washington i risultati dei tre studi registrativi sul trattamento di colite ulcerosa e malattia di Crohn
Via libera da Aifa, riduce i sintomi intestinali senza l'uso di steroidi
Lo studio sperimentale di fase III è stata la più ampia sperimentazione sulla fibrosi polmonare idiopatica (IPF) ad oggi mai condotta, in corso presso circa 400 centri e in oltre 30 Paesi
Lo rivela la prima analisi globale sull'argomento pubblicata sulla rivista The Lancet e condotta dal Global Research on Antimicrobial Resistance (Gram) Project
Il parallel trade consente di importare medicinali da Paesi UE dove costano meno. In Italia il fenomeno resta limitato rispetto ad altri mercati europei.
Rapporto PGEU: nel 70% degli Stati Ue la situazione non migliora e nell’11% mancano oltre mille farmaci. In Italia carenze in crescita del 4,8% in un anno.
Dopo Farmindustria, anche le aziende dei farmaci fuori brevetto intervengono sui trend della spesa. “Equivalenti e biosimilari essenziali per la sostenibilità del Ssn”.
Commenti