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Anelli (Fnomceo): il mancato rinnovo contratto lede la dignità dei medici

Trattative ferme, servono risposte dalla legge di stabilità
Professione

Il mancato rinnovo del contratto di lavoro dei medici è "una spia molto grave del sistema, un segno del mancato rispetto della dignità professionale che meritano". Lo ha affermato Filippo Anelli, presidente della Federazione degli Ordini (Fnomceo) durante una sessione della convention della Fiaso.  Proprio per il contratto i medici sono già scesi in piazza, e hanno in programma uno sciopero il prossimo 23 novembre.  "Abbiamo sì raggiunto gli equilibri finanziari in sanità - ha aggiunto Anelli - ma questo ha un prezzo molto alto, soprattutto in termini di carenza dei medici ma non solo. Il fatto che non ci sia stato il rinnovo del contratto in dieci anni vuole dire non avere rispetto della dignità professionale che i professionisti meritano".

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La trattativa è ferma, ha confermato Gianfranco Rucco, direttore generale del servizio di contrattazione dell'Aran, per "alcuni nodi politici con ricadute economiche", come il riconoscimento di alcune indennità. "Le risposte devono venire dalla legge di Stabilità - ha affermato Anelli - ma al momento non sono soddisfacenti".   Anche per gli infermieri, ha affermato Barbara Mangiacavalli, presidente della Federazione degli Ordini (Fnopi), ci sono delle criticità. "Finora le forme contrattuali non hanno valorizzato la professione - ha affermato -. Poi a peggiorare la carenza che già abbiamo c'è all'orizzonte il tema della 'quota 100', considerando l'età media degli infermieri 39mila potrebbero lasciare il servizio nei prossimi anni".

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