Con 'farmaco generico' si intende un prodotto che viene commercializzato quando è scaduto il brevetto del farmaco originale, di marca. Questi due nomi - generico e di marca - rappresentano già una specie di gerarchia nella percezione del reciproco valore di questi farmaci da parte del pubblico. Infatti il prodotto di marca implica già una superiorità qualitativa rispetto al generico, che invece dà impressione di qualcosa che sembra di importanza minore.
Quando si dice che qualcosa è generico non si ha certo l'impressione di un prodotto che fa parte dell'eccellenza. Se poi il farmaco generico costa meno del farmaco di marca nasce immediatamente la sensazione che il primo sia un sottoprodotto, perché è diffusa l'idea che per quanto riguarda la salute è bene non risparmiare!
Ma la domanda è: 'prodotto equivalente' e 'prodotto di marca' sono differenti?'. La differenza reale è il prezzo perché il farmaco equivalente deve costare almeno il 20 per cento meno del farmaco di marca. Le altre differenze di fatto sono inesistenti dal punto di vista clinico-terapeutico. Infatti il farmaco equivalente deve essere approvato dall'attività regolatoria - in Italia l'Agenzia per il Farmaco, Aifa - come nel caso dei farmaci di marca sulla base di almeno tre requisiti.
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