
Quando si dice che qualcosa è generico non si ha certo l'impressione di un prodotto che fa parte dell'eccellenza. Se poi il farmaco generico costa meno del farmaco di marca nasce immediatamente la sensazione che il primo sia un sottoprodotto, perché è diffusa l'idea che per quanto riguarda la salute è bene non risparmiare!
Ma la domanda è: 'prodotto equivalente' e 'prodotto di marca' sono differenti?'. La differenza reale è il prezzo perché il farmaco equivalente deve costare almeno il 20 per cento meno del farmaco di marca. Le altre differenze di fatto sono inesistenti dal punto di vista clinico-terapeutico. Infatti il farmaco equivalente deve essere approvato dall'attività regolatoria - in Italia l'Agenzia per il Farmaco, Aifa - come nel caso dei farmaci di marca sulla base di almeno tre requisiti. La purezza del principio attivo deve essere comparabile e quindi anche le impurezze devono essere conosciute, il che non è difficile perché molto spesso è lo stesso produttore che fornisce la materia prima sia per il generico sia per il prodotto griffato. Se si tratta di una compressa si deve stabilire la velocità di dissoluzione perché è importante che nell'intestino il principio attivo venga liberato - più o meno velocemente a seconda del prodotto - per essere poi assorbito. Infine si deve determinare quale è la concentrazione del principio attivo nel sangue per un determinato periodo di tempo.




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