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Fatturazione elettronica: come adeguarsi in 4 semplici passaggi

La fatturazione elettronica spiegata a fumetti, consigli pratici e link utili
Professione

Dal 1° gennaio 2019 c’è stata molta preoccupazione per l’entrata in vigore della fatturazione elettronica. Giova, innanzitutto, ricordare che medici e farmacisti sono esonerati dall'invio della fattura in formato elettronico per i documenti che contengono i dati da inviare al sistema Tessera Sanitaria, in base a quanto disposto dall’articolo 10 bis  riscritto dalla Manovra. Tuttavia la fattura elettronica è obbligatoria per le prestazioni di natura diversa da quelle sanitarie, come ad esempio la cessione di un bene strumentale.

In quest’articolo cerchiamo di spiegare in modo semplice quelli che sono gli strumenti necessari e gli step da effettuare. Nel prossimo articolo faremo chiarezza sui soggetti che ne sono esonerati.

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Per adeguarsi al flusso di fattura elettronica c’è bisogno di:

1. Un software per generare la fattura nel formato accettato dall’Agenzia delle Entrate (formato XML). Il software è scaricabile gratuitamente dal sito dell’Agenzia delle Entrate

2. Firma Digitale: fra gli enti certificatori più popolari del momento ci sono ArubaPoste Italiane e InfoCert che offrono la possibilità di creare una firma digitale. A questo link l’elenco completo delle aziende a cui puoi rivolgerti.

3. PEC (indirizzo posta elettronica certificata) di seguito link utili per attivarla https://www.pec.it/

4. Indirizzo Telematico rappresentato dalla PEC o dal Codice Destinatario ( CD che viene fornito dal gestore del software del punto 1), che bisogna attivarlo nell’apposita sezione del portale “fatture e corrispettivi” dell’Agenzia delle Entrate

Bene, ora cosa devo fare?

Generazione

Colui che emette la fattura deve indicare il Codice Destinatario del ricevente. Se non si conosce il CD bisogna indicare l’indirizzo PEC a cui il destinatario la riceverà. Nel caso in cui si deve inviare la fattura ad un privato (che non ha il Codice Destinatario), è necessario inserire il Codice Fiscale del ricevente (il CD dovrà essere compilato con 0000000).

Invio

Una volta generata la fattura verrà automaticamente inviata al Sistema Di Interscambio (SDI) dell’Agenzia delle Entrate. Lo SDI è un “Postino Digitale” che effettua tutti i controlli necessari sulla fattura, e la invia al ricevente.

Conservazione

Concluso tutto il ciclo, la fattura elettronica dev’essere conservata per 10 anni. La conservazione delle fatture elettroniche viene effettuata presso un soggetto accreditato dalla AgID (Agenzia per l’Italia Digitale). In particolare nel Cassetto Fiscale su “fatture e corrispettivi” del sito dell’Agenzia delle Entrate, la Conservazione viene effettuata in automatico.

Ricezione

Per ricevere fatture elettroniche è necessario avere soltanto l’indirizzo telematico (vedi punto 4).

Chi è esente da fatturazione elettronica?

Tutte le Partita IVA, che:

  • Hanno aderito al regime forfettario (cioè con fatturato annuo non superiore ai 65.000 euro)
  • gli esercenti ed artigiani che operano solo con consumatori ed emettono scontrini (per loro l’obbligo è rinviato al 1° luglio 2019)
  • tutti gli agricoltori in regime speciale
  • le imprese che operano in cessione dei beni e prestazioni di servizi nei confronti dei non residenti
  • tutti gli operatori sanitari o le strutture sanitarie, per tutte le operazioni che contengono i dati da inviare al Sistema Tessera Sanitaria.

Ulteriore precisazione riguarda il medico di medicina generale che esercita l'attività in regime di convenzione con il Sistema sanitario nazionale: non è tenuto all'emissione della fattura elettronica in relazione ai compensi percepiti dalle Asl, come chiarito dall'Agenzia delle Entrate nell'istanza da interpello numero 54.

Non perdere il secondo articolo sulla tematica, per scoprire in quali casi i Medici sono esonerati dall’obbligo di fatturazione.

Fonti

DDL n. 886 - Senato

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