|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

La legge sulla responsabilità medica è applicata solo in alcune Regioni

Fondazione Italia in Salute, "è operativa ma mancano i decreti"
Professione

A due anni dal varo, la cosiddetta 'legge Gelli', cioè la prima che ha regolato la responsabilità professionale dei medici, è applicata solo in alcune regioni. Lo affermano gli esperti della fondazione Italia in Salute, presieduta dallo stesso ex senatore, durante un convegno a Roma. "I risultati del nostro studio sull'applicazione della legge rappresentano il paese Italia - ha affermato Gelli -. In alcune aree è applicata, in altre no, ma ha sicuramente avuto il merito di iniziare a far parlare di questi temi".  Secondo i dati presentati al convegno ad esempio i centri per la gestione del rischio sanitario, previsti dalla legge, mancano in Campania, Calabria, Sicilia, Val d'Aosta e Trentino Alto Adige, e non ci sono dati aggiornati istituzionali su rischi e contenziosi, con gli ultimi che risalgono al 2015.

pubblicità

Da alcune ricerche parziali di enti privati è emerso comunque che i contenziosi costano in media 60-90mila euro. "Nelle Regioni in cui si applica il risk management - aggiunge Gelli -, si ha una deflazione dei contenziosi, una riduzione delle somme risarcitorie e un calo della medicina difensiva. Alla legge mancano tre decreti attuativi ma è pienamente operativa".  La legge, ha sottolineato il vicepresidente della Camera Ettore Rosato, è molto importante: "Dopo anni e anni di discussioni era venuto il momento di prendere in mano questo tema che non riguarda solo i medici, ma riguarda soprattutto i pazienti e i conti pubblici, se si pensa che si spendono 14 miliardi di euro l'anno per la sanità difensiva". 

Professione
Commenti

I Correlati

Professioni della riabilitazione: autonomia, responsabilità e limiti normativi
Professione
Leggimi

Ultime News

Ti potrebbero interessare
Dispositivi medici, quasi 4mila incidenti l'anno: segnalare è un obbligo
Sanità pubblica
Dispositivi medici, quasi 4mila incidenti l'anno: segnalare è un obbligo
Il rapporto del ministero fotografa la dispositivo-vigilanza. Gli eventi gravi diminuiscono, ma restano forti differenze territoriali nelle segnalazioni
Farmaci personalizzati in farmacia, cambia la gestione delle terapie
Farmaci
Farmaci personalizzati in farmacia, cambia la gestione delle terapie
Le nuove linee nazionali regolano deblistering e confezionamento delle dosi. Il farmacista entra nella presa in carico, ma la decisione clinica resta al medico
IA e medicina, il rischio di un medico guidato dall'algoritmo
Sanità Digitale
IA e medicina, il rischio di un medico guidato dall'algoritmo
L'Omceo Roma ridefinisce l'atto medico e difende la deliberazione clinica. Ma crescono gli strumenti di IA che suggeriscono diagnosi e decisioni
La narrazione che aiuta la cura: quasi cento storie dal cuore delle corsie
Medicina Interna
La narrazione che aiuta la cura: quasi cento storie dal cuore delle corsie
Dal rapporto con i pazienti alle sfide della professione, arrivano i racconti che svelano il volto meno visibile della cura. I vincitori saranno premiati al congresso nazionale SIMI

Siamo oltre 250.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.