
Fondazione Italia in Salute, "è operativa ma mancano i decreti"
A due anni dal varo, la cosiddetta 'legge Gelli', cioè la prima che ha regolato la responsabilità professionale dei medici, è applicata solo in alcune regioni. Lo affermano gli esperti della fondazione Italia in Salute, presieduta dallo stesso ex senatore, durante un convegno a Roma. "I risultati del nostro studio sull'applicazione della legge rappresentano il paese Italia - ha affermato Gelli -. In alcune aree è applicata, in altre no, ma ha sicuramente avuto il merito di iniziare a far parlare di questi temi". Secondo i dati presentati al convegno ad esempio i centri per la gestione del rischio sanitario, previsti dalla legge, mancano in Campania, Calabria, Sicilia, Val d'Aosta e Trentino Alto Adige, e non ci sono dati aggiornati istituzionali su rischi e contenziosi, con gli ultimi che risalgono al 2015.
I medici italiani si attestano a 142 mila dollari a parità di poter d’acquisto, poco sopra la media ma lontani da Irlanda, Paesi Bassi e Germania
Via libera in Conferenza Stato-Regioni ai criteri per il riconoscimento dei titoli pregressi. La Fno Tsrm e Pstrp: “Tappa cruciale di un percorso avviato nel 2018”.
Anaao Assomed: persiste il clima di caccia alle streghe. Cimo-Fesmed: Sospendere l’intramoenia sarebbe un boomerang per il Servizio sanitario nazionale
La legge 132/2025 semplifica l’uso dell’intelligenza artificiale nell’ambito della ricerca e sperimentazione medica: resta l’obbligo di informare i pazienti sull’utilizzo dell’AI e sul trattamento dei loro dati personali
La finalità del divieto è di garantire la massima efficienza e funzionalità operativa all'Ssn, evitando gli effetti negativi di un contemporaneo esercizio, da parte del medico dipendente, di attività professionale presso strutture accreditate
Le richieste puntano sull'adeguamento economico e sulla riorganizzazione del lavoro
Con la graduatoria parte la caccia ai 22mila posti
Nursing Up: "Mai così tante. In nessun ospedale agenti dopo le 24"
Commenti