
Non più tardi di mercoledì si era temuto il peggio quando Aaroi e Cimo avevano abbandonato il tavolo delle trattative per il contratto dirigenza medica e sanitaria. Ieri, invece, al termine di una lunga giornata, le posizioni di ambo le parti sono diventate più accomodanti. Secondo l'intesa raggiunta c'è il via libera all’armonizzazione dei fondi contrattuali ma con clausole di garanzia e tutela per ogni professione e l'aumento medio di circa 200 euro. L'accordo, dunque, c'è. Adesso occorre, soprattutto per le risorse, l via libera del Mef al nuovo Atto d’indirizzo. Pollici in alto anche per i percorsi di carriera (gestionale e professionale) su cui sono stati proposti dai sindacati alcuni emendamenti che dovrebbero essere accolti dall’Agenzia.
Sul tema dei fondi unici (soprattutto per quello di risultato) su cui alcuni sindacati hanno manifestato la loro contrarietà, l’idea sarebbe quello di armonizzarlo tra le diverse professioni (come proponeva Aran) ma inserendo delle clausole di garanzia per tutelare le risorse destinate alle singole professioni.




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