
E' il risultato di uno studio in fase preclinica
Grazie a una combinazione di farmaci in un prossimo futuro potrebbe esserci una cura contro il melanoma uveale metastatico, una rara patologia che colpisce l'occhio e che porta a una sopravvivenza media tra i 17 e i 20 mesi. Quasi la metà dei pazienti sviluppa una metastasi che colpisce altre parti del corpo, principalmente il fegato. Alcuni ricercatori statunitensi hanno notato, in uno studio in fase preclinica, come una particolare combinazione di medicinali sia efficace contro le cellule della patologia in stadio avanzato. Tutto parte dalla proteina Mek: chi è colpito da questa malattia sviluppa rapidamente una resistenza ai suoi inibitori.
Via libera alla Camera all’emendamento Cattoi: telemedicina estesa ai pazienti oncologici. Ora il passaggio al Senato
Un’analisi del Cipomo stima il tempo che gli oncologi dedicano ad attività amministrative: 19 ore settimanali. Un carico che incide sulla relazione di cura e riapre il tema della riorganizzazione del lavoro.
Il trattamento in prima linea con daratumumab in somministrazione sottocutanea e in combinazione con bortezomib, lenalidomide e desametasone ha mostrato nei pazienti eleggibili a trapianto una sopravvivenza di circa 17 anni
Il nuovo regime conferma l’importanza di daratumumab sottocute come terapia di prima linea nel mieloma multiplo in grado di ritardare significativamente la progressione della malattia
Dallo screening organizzato alle innovazioni diagnostiche e terapeutiche: le evidenze emerse dall’EAU 2026 raccontano un cambio di paradigma nella gestione della neoplasia
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