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Sic, ogni anno 300mila cause contro i medici

Il presidente De Paolis, 'investire su cultura della sicurezza'
Professione

In Italia le cause contro i medici e le strutture sanitarie, private e pubbliche, sono 300mila.  Ogni anno vengono intentate nei confronti del personale sanitario 35mila nuove azioni legali per presunte colpe mediche: il 95% dei processi penali e il 70% delle cause civili però si concludono con un proscioglimento. I numeri sono stati forniti a Bologna, durante il 121/o Congresso Nazionale della Società Italiana di Chirurgia (Sic). "Il nostro obiettivo è abbattere il rischio di errore investendo sulla cultura della sicurezza. La garanzia del risultato, che molto spesso si trasforma in pretesa del risultato, non può però essere considerata parte del nostro lavoro", ha detto il presidente Sic Paolo de Paolis, nel dibattito tra esponenti della classe chirurgica, magistrati, medici legali e rappresentati del comparto assicurativo.

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Una nota spiega che le denunce, per la stragrande maggioranza dei casi (oltre il 40%), colpiscono la categoria dei chirurgi.  Ingenerando, soprattutto nelle future generazioni di medici, un sostanziale allontanamento dalla vocazione della sala operatoria.   "Stiamo sviluppando linee guida e best practice per implementare la cultura della sicurezza e siamo perfettamente consapevoli che, in questa partita fondamentale per il futuro della nostra categoria, l'antagonista non è la magistratura. Non neghiamo il problema, ma ci preme sottolineare che stiamo facendo a pieno la nostra parte per affrontarlo", prosegue De Paolis, secondo cui "non può passare però il concetto per cui, ogni qual volta ci si discosti da ciò che nell'immaginario collettivo dovrebbe essere un obiettivo sempre raggiungibile, si generi un'attesa di risarcimento e la pretesa di attribuzione di colpa. La garanzia del risultato in campo chirurgico non può essere pretesa".

Professione
Commenti
GM
GIOVANNI MIGLIACCIO
Basterebbe far conoscere a pazienti e avvocati che la Medicina non ha obbligo di risultati, ma di mezzi.Salvo i casi di asportazione di un rene sano, o amputazione di un arto sano e similari, tutte le altre pretese di risarcimento sono un chiaro tentativo di ottenere un indebito risarcimento.Se i Giudici capissero questo e condannassero per lite temeraria paziente, avvocati e consulenti inesperti, quelle percentuali di assoluzioni scenderebbero di molto perché ci sarebbero molto meno processi, ma questo toglierebbe una bella fetta di guadagno a molti avvocati e medici legali.
Rispondi
09/10/2019 07:32

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