|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

Approccio multidisciplinare contro la leucemia mieloide cronica

La prospettiva rimane quella di una terapia a vita che richiede la necessità di una gestione clinica del paziente
Oncologia

Nonostante i passi avanti fatti nella lotta alla leucemia mieloide cronica (Lmc), grazie agli inibitori delle tirosino-kinasi (TKls) che hanno rivoluzionato la prognosi dei pazienti riducendo significativamente il rischio di progressione in fase accelerata o blastica, la gestione delle persone affette da questa malattia resta delicata. Da un lato persiste una quota di pazienti con risposta non ottimale alla terapia, nei quali appare di primaria importanza una caratterizzazione precoce dei fenomeni di resistenza per individuare rapidamente l' alternativa terapeutica più efficace. Dall' altro l' età media dei malati cresce, e aumenta il numero di pazienti fragili nei quali il profilo di tollerabilità dei TKls può essere rilevante con impatto significativo sulla sopravvivenza.

Oggi, sebbene la sospensione della terapia sia un obiettivo perseguibile per alcuni pazienti, nel 40% dei casi circa - sottolineano gli esperti - la prospettiva rimane quella di una terapia a vita che richiede la necessità di una gestione clinica del paziente multidisciplinare molto accurata per prevenire e monitorare i potenziali effetti collaterali a medio e lungo termine.

pubblicità

  "Personalizzare la cura significa scegliere in maniera adeguata il farmaco fin dall' inizio - spiega Massimo Breccia, dirigente medico responsabile di Unità operativa al Policlinico Umberto I di Roma - Bisogna saper riconoscere dei fattori prognostici soprattutto di tipo clinico, con i quali si può inquadrare il paziente e scegliere in maniera opportuna il farmaco più specifico per quel tipo di paziente. Questo perché abbiamo a disposizione diverse linee terapeutiche che si possono utilizzare dall' esordio o dalla seconda linea in poi". Benefici al malato possono inoltre arrivare da un approccio multidisciplinare, come evidenzia Fausto Castagnetti, ricercatore presso l' Università di Bologna:

"L' approccio multidisciplinare consente una gestione più ottimale della terapia, poiché consente di scegliere in anticipo i farmaci più efficaci prevenendo eventuali effetti collaterali. Le figure professionali che ruotano attorno al paziente variano a seconda dell' età e delle sue condizioni generali. Gli specialisti più coinvolti di solito sono cardiologi e diabetologi, ma il ruolo cruciale rimane quello dell' ematologo che è a tutti gli effetti il coordinatore ufficiale del team. E' lui ad avere chiari gli obiettivi della terapia, e può consultare gli altri specialisti per portare avanti la terapia che lui ritiene opportuna".

Oncologia
Commenti

I Correlati

Tossicità delle immunoterapie: dalla gestione degli eventi acuti al follow-up a lungo termine.
Oncologia
Leggimi

Ultime News

Ti potrebbero interessare
Chemioterapia in estate, niente rinunce inutili: come vivere il mare e le vacanze durante le cure
Oncologia
Chemioterapia in estate, niente rinunce inutili: come vivere il mare e le vacanze durante le cure
L'appello degli oncologi dell'Istituto nazionale tumori Pascale di Napoli: «Non priviamoci di ciò che fa stare bene, se le condizioni cliniche lo consentono».
Adroterapia, il CNAO consolida il ruolo di riferimento internazionale: oltre 6.200 pazienti trattati
Oncologia
Adroterapia, il CNAO consolida il ruolo di riferimento internazionale: oltre 6.200 pazienti trattati
Il Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica di Pavia è tra gli otto centri al mondo dotati di protoni e ioni carbonio. L'esperienza clinica conferma risultati significativi nel trattamento di tumori radioresistenti, pediatrici e localizzati in sedi
Tumore al seno, la ricostruzione con tessuti propri accelera il recupero dopo la mastectomia
Oncologia
Tumore al seno, la ricostruzione con tessuti propri accelera il recupero dopo la mastectomia
La tecnica con lembo DIEP consente di ricostruire una mammella naturale senza protesi. I nuovi protocolli di assistenza riducono ricovero e tempi di recupero, con benefici anche sul piano psicologico
Italia e Albania, nuova alleanza in oncologia: INT e Ospedale Madre Teresa di Tirana ampliano la cooperazione sanitaria
Oncologia
Italia e Albania, nuova alleanza in oncologia: INT e Ospedale Madre Teresa di Tirana ampliano la cooperazione sanitaria
Un nuovo accordo quadro rafforza la collaborazione tra la Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano e l’Ospedale universitario Madre Teresa di Tirana. Previsti programmi congiunti in ricerca, formazione, diagnostica avanzata e medicina

Siamo oltre 250.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.